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25 Febbraio 2026
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Operaio muore sul posto di lavoro nel Catanzarese: il Tribunale condanna il datore per omicidio colposo

Dopo sette anni dall’incidente, il Tribunale di Catanzaro conferma la responsabilità di Maurizio Papalia

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Il 21 febbraio 2018 Giuseppe Dardano, 54 anni, perdeva la vita cadendo con il suo escavatore in un burrone durante la realizzazione di una pista boschiva nella Sila Catanzarese, a Colle Castagna, Comune di Sorbo San Basile. L’incidente avvenne mentre l’impresa guidata da Maurizio Papalia era al lavoro senza adottare le necessarie cautele di sicurezza, come la puntellatura del terreno, che avrebbe potuto evitare il tragico evento.

Sette anni di attesa: la sentenza di primo grado

Dopo sette anni, il Tribunale penale di Catanzaro, nella persona di Gabriella Anna Ferraioli, ha emesso la sentenza a carico del datore di lavoro Papalia. L’imputato è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo e condannato a due anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. La decisione arriva dopo una lunga istruttoria, durante la quale l’imputato aveva tentato di scaricare la responsabilità della morte sulla vittima.

Giustizia per la famiglia Dardano

Le parti civili, rappresentate dagli avvocati Luigi Ciambrone e Antonella Mascaro, hanno ottenuto il riconoscimento dei risarcimenti per la vedova Teresa Svizzero e le due figlie, Simona e Mariarosarialucia, con una provvisionale di 150.000 euro per ciascun congiunto da liquidarsi in sede penale. La sentenza riconosce la piena responsabilità del datore di lavoro e valorizza il ruolo della famiglia della vittima, duramente colpita dalla perdita.

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