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5 Marzo 2026
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Sanità universale, a Catanzaro arriva l’ambasciatore di Cuba: sostegno ai medici dell’Avana negli ospedali calabresi

La visita istituzionale nel capoluogo riaccende il dibattito sulla cooperazione sanitaria tra Calabria e Cuba mentre cresce lo scontro diplomatico con gli Stati Uniti

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La presenza dei medici cubani negli ospedali calabresi torna al centro dell’attenzione politica e internazionale anche in vista della visita dell’ambasciatore  della Repubblica di Cuba in Italia Jorge Luis Cepero Aguilar e la Arasay D’Angelo Pereira a Catanzaro.

Secondo il circolo di Catanzaro dell’Associazione nazionale di amicizia ItaliaCuba, “l’incontro istituzionale nel capoluogo calabrese, atteso per il prossimo 7 marzo, rappresenterrà un momento simbolico di sostegno alla cooperazione sanitaria avviata negli ultimi anni tra la Regione Calabria e l’isola caraibica. Una collaborazione nata per fronteggiare la grave carenza di personale medico che da tempo mette in difficoltà il sistema sanitario regionale. La visita diplomatica assume un valore particolare in una fase in cui la presenza dei camici bianchi cubani è diventata oggetto di tensioni geopolitiche e pressioni internazionali”.

La sanità calabrese tra difficoltà strutturali e diritto alla salute

“La Calabria  – aggiunge l’Associazione – continua a collocarsi tra le regioni con maggiori criticità nella qualità dell’offerta sanitaria. Negli ultimi decenni il sistema sanitario locale ha subito ridimensionamenti e riorganizzazioni che hanno portato a tagli di servizi, riduzione del personale e difficoltà operative in molti ospedali.  Una situazione che, secondo associazioni e osservatori, rischia di compromettere la piena applicazione di un principio sancito dalla Costituzione italiana: il diritto alla salute, riconosciuto come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Per questo motivo, spiegano i sostenitori della cooperazione con l’Avana, il contributo dei medici stranieri rappresenta oggi una risposta concreta alla carenza di personale sanitario”.

Il contributo dei medici cubani negli ospedali

Dice ancora l’Associazione: “Negli ultimi anni la Regione Calabria ha attivato un accordo con Cuba per l’arrivo di centinaia di professionisti della sanità. Oggi sono circa 500 i medici cubani che operano in diversi ospedali della regione, contribuendo a mantenere aperti reparti e servizi che altrimenti rischierebbero la chiusura.  Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha più volte ribadito la necessità della loro presenza nel sistema sanitario calabrese. “I medici cubani sono ancora una necessità per garantire l’apertura dei servizi sanitari fondamentali”, ha sottolineato il governatore, ricordando che la Regione sta comunque cercando di reclutare personale anche da altri paesi. Per molte comunità locali, soprattutto nelle aree più periferiche, il loro lavoro ha permesso di garantire continuità assistenziale e di evitare il collasso di alcuni reparti ospedalieri”.

Le tensioni internazionali sulle missioni mediche cubane

L’Associazione evidenzia, inoltre, che “la cooperazione sanitaria tra Calabria e Cuba si inserisce però in un quadro internazionale segnato da forti contrasti politici. Gli Stati Uniti criticano da tempo le missioni mediche internazionali cubane, sostenendo che possano configurare forme di sfruttamento del lavoro o addirittura traffico di esseri umani. Washington ha introdotto sanzioni e restrizioni sui visti nei confronti di funzionari coinvolti in questi programmi. Accuse respinte con decisione dal governo dell’Avana, che considera l’invio di personale sanitario all’estero una forma di solidarietà internazionale e cooperazione tra paesi.

La diplomazia sanitaria dell’Avana

“Il sistema sanitario cubano . sottolinea ItaliaCuba Catanzaro –   si fonda sul principio secondo cui la salute è un diritto sociale universale. Da decenni l’isola investe nella formazione di medici e nella partecipazione a missioni sanitarie in numerosi paesi. Un approccio sintetizzato nella celebre frase di Fidel Castro: “Medici, non bombe”. Un motto diventato nel tempo il simbolo di una strategia di diplomazia sanitaria che ha caratterizzato la presenza internazionale di Cuba per oltre mezzo secolo”.

Sanità, politica e bisogni dei cittadini

L’Associazione conclude: “Mentre il dibattito internazionale prosegue, in Calabria resta centrale il problema concreto della tenuta del sistema sanitario. La carenza di personale medico continua infatti a rappresentare una delle principali criticità della regione.  In questo scenario la cooperazione con Cuba – ora al centro dell’attenzione anche dopo la visita dell’ambasciatore a Catanzaro – si conferma uno dei tasselli di una strategia più ampia per garantire assistenza sanitaria e servizi essenziali ai cittadini”.

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