Una notte di violenza e danni ha colpito il tessuto commerciale di Rende. Un caseificio situato lungo la Strada Statale 19 che collega il comune rendese a Settimo di Montalto, è stato l’obiettivo di una rapina con “spaccata”. Il colpo ha lasciato dietro di sé vetri infranti e una profonda amarezza tra i gestori dell’attività .
La dinamica: l’auto-ariete e il furto della cassa
L’intera sequenza del furto è stata immortalata dal sistema di videosorveglianza e successivamente resa pubblica dai titolari per denunciare l’accaduto. Nei filmati, diffusi attraverso i canali social, si distingue chiaramente una vettura di colore bianco che, utilizzata come un vero e proprio ariete, impatta violentemente contro la saracinesca dell’esercizio commerciale, sventrando l’ingresso.
Un secondo video, registrato dalle telecamere interne, mostra i momenti successivi allo sfondamento: un malvivente, agendo con rapidità , si introduce nel locale puntando direttamente verso il bancone per asportare la cassa e dileguarsi poco dopo.
Lo sfogo della titolare: “Tanta rabbia, ma non mi fermo”
A denunciare pubblicamente l’episodio è stata Alessandra Aiello, proprietaria del caseificio, che ha scelto Facebook per condividere il proprio dolore e la determinazione a non arrendersi. Nel post, accompagnato dalle immagini del raid, la commerciante ha espresso tutto il peso psicologico ed economico subito: “Tanti sacrifici per aprire a rende e poi questo solo rabbia ma mi rialzerò come ho sempre fattoper voi che mi avete fatto questo Dio vede e provvede”.
Indagini in corso
L’attività colpita si trova in una zona di forte passaggio, punto di raccordo strategico tra Rende e Montalto. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per analizzare i filmati e tentare di individuare il modello dell’auto bianca e il numero di componenti della banda. Resta alta la preoccupazione tra i commercianti della zona per la sicurezza notturna lungo i tratti stradali meno presidiati.









