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11 Marzo 2026
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Gratteri e la frase sul Foglio: “Dopo il referendum faremo i conti…”. Le Camere Penali: “Parole che suonano come un’intimidazione”

Scontro dopo l’intervista del procuratore di Napoli. Il Comitato per il Sì: “Quando dice ‘dopo il referendum faremo i conti’ e ‘tireremo una rete’ non è una battuta ma un messaggio inquietante contro i giornalisti”

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“Abbiamo chiamato Nicola Gratteri per capire perché ha detto che Sal Da Vinci voterà ‘no‘ al referendum (falso). Ci ha detto: scherzavo. E ha aggiunto: ‘Se dovete speculare fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Il Foglio faremo i conti, tireremo su una rete‘”. Lo racconta su X il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, postando l’articolo uscito questa mattina sul suo giornale nel quale si riporta la conversazione con il procuratore di Napoli Nicola Gratteri sul caso Sal Da Vinci.

Il fresco vincitore di Festival di Sanremo, ‘reo’ di aver cantato ‘Per sempre sì‘ in era di referendum, è diventato infatti suo malgrado il ‘casus belli‘ di una campagna per la riforma della giustizia farcita di ‘fraintedimenti‘, aggressioni verbali e ‘scherzi‘, ricostruisce Il Foglio, spiegando che i fatti prendono il via da una ospitata a La7 dove il procuratore ha detto che Sal Da Vinci canta ‘Per sempre Sì‘, ma alla fine voterà No. “Era tutto uno scherzo“, dice Gratteri. “Ridevo con il presentatore“, spiega al quotidiano.

Incalzato dalla giornalista sul fatto che il vincitore del Festival di Sanremo ha dovuto smentire, si fa serio: “Senta, con voi del Foglio… Se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Fatelo. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti“. “I conti?“, ribatte il cronista del quotidiano diretto da Cerasa, che parla di un “avvertimento (ben poco allegro)” da parte del magistrato. “Nel senso che tireremo una rete“. “Lei, o chi per lei, è in buona fede? E allora potrà credere che io giocavo – ribadisce – Tutto un gioco tra me e il presentatore. Ci siamo guardati, abbiamo riso, riguardi la trasmissione“. Il rischio, però, è di non distinguere più tra il serio e il faceto, lo ammoniscono dal Foglio. “Peggio per chi non distingue“, si smarca il procuratore. “Il punto è semplice – chiosa – a una battuta ho risposto con una battuta“.

La solidarietà delle Camere Penali

“Esprimiamo piena solidarietà al quotidiano Il Foglio e ai suoi giornalisti per le parole pronunciate dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri, onnipresente frontman del “No”, nell’intervista pubblicata oggi dal giornale. Quando il Procuratore a capo della Procura più grande d’Europa afferma che “dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti” e annuncia che “tireremo una rete”, non siamo più di fronte a una battuta infelice ma a parole che suonano come una vera e propria intimidazione nei confronti di un organo di stampa. L’immagine di questa “rete” evoca, infatti, in modo sinistro e inquietante quelle note operazioni di pesca a strascico a cui purtroppo ci ha abituato negli anni Gratteri e che sistematicamente si sono concluse con le vite distrutte di centinaia di persone innocenti, ingiustamente private della libertà personale. È inaccettabile che chi esercita una funzione così delicata utilizzi toni e immagini che paventano ritorsioni nei confronti di giornalisti colpevoli soltanto di fare il proprio lavoro. In una democrazia liberale la libertà di stampa non può essere oggetto di minacce, tanto meno da parte di chi rappresenta lo Stato e dovrebbe per primo garantire equilibrio, misura e rispetto delle istituzioni”. Lo afferma in una nota il Comitato Camere Penali per il Sì.

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