A poco più di un mese dal decreto con cui il Tribunale di Catanzaro aveva confermato le misure protettive nell’ambito della composizione negoziata della crisi, arriva un primo segnale di allentamento della pressione dei creditori su Catanzaro Servizi. Secondo quanto risulta a Calabria7, sarebbe stato infatti revocato il pignoramento che pendeva sulla società partecipata del Comune. Un passaggio che alleggerisce la pressione sulla società mentre è in corso il tentativo di risanamento aziendale attraverso il percorso previsto dal Codice della crisi d’impresa.
Il decreto di febbraio e le misure protettive
Nel provvedimento adottato il 27 febbraio scorso, la sezione civile del Tribunale di Catanzaro aveva confermato per 120 giorni le misure protettive richieste dalla società nell’ambito della procedura di composizione negoziata. Il giudice aveva ritenuto che il piano prospettato dalla partecipata comunale presentasse ragionevoli prospettive di risanamento, pur evidenziando la necessità di monitorare costantemente l’andamento delle trattative con i creditori. Nel decreto si dava anche atto che la società era già destinataria di iniziative giudiziali da parte dei creditori, tra cui un pignoramento presso terzi promosso da Aurora S.p.A., circostanza che aveva contribuito a motivare la concessione delle misure di protezione.
Il piano di rilancio della società
Il progetto di risanamento illustrato dalla società prevede la prosecuzione dell’attività aziendale e l’affidamento di nuovi servizi da parte del socio unico, il Comune di Catanzaro, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità economica della partecipata. Tra le attività indicate nel piano figurano la gestione delle lampade votive nei cimiteri cittadini, il forno crematorio, gli impianti pubblicitari su aree comunali, la manutenzione stradale e della segnaletica, oltre alla gestione del verde pubblico e di altri servizi legati alle attività dell’amministrazione comunale. Il piano potrebbe consentire nel medio periodo un progressivo riequilibrio economico e finanziario, a condizione che vengano effettivamente avviati i nuovi affidamenti e che il socio pubblico sostenga la società con adeguate risorse.
Un passaggio nelle trattative con i creditori
La revoca del pignoramento si inserisce dunque in una fase delicata del percorso avviato dalla società con la composizione negoziata della crisi, uno strumento che punta a favorire un accordo con i creditori evitando il ricorso a procedure concorsuali più drastiche.
In questo contesto, l’alleggerimento della pressione esecutiva rappresenta un elemento che potrebbe incidere sull’andamento delle trattative in corso, mentre la partecipata del Comune tenta di superare la fase di difficoltà finanziaria e riportare in equilibrio i conti.









