Un grave episodio di violenza si è verificato oggi in pieno centro a Rossano Scalo. La vittima, un uomo di 40 anni circa, è rimasta ferita da colpi d’arma da fuoco ed è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove è attualmente ricoverata in condizioni critiche.
Colpi esplosi in zona Donnanna
L’episodio è avvenuto intorno alle 13 nella località Donnanna, nei pressi di un’attività commerciale. Secondo le prime ricostruzioni, ignoti hanno sparato più colpi di pistola contro l’uomo, che è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118. La dinamica resta ancora da chiarire: non è noto il numero degli aggressori né le circostanze esatte dell’agguato.
Intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono arrivati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, insieme agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza. L’area è stata delimitata per consentire rilievi e indagini approfondite, mentre gli investigatori raccolgono testimonianze e prove utili a risalire ai responsabili.
Individuato un sospettato: perquisizione e controlli dei carabinieri
Subito dopo la sparatoria, i carabinieri hanno avviato una vasta attività investigativa per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Grazie alle testimonianze raccolte sul posto, gli investigatori sarebbero riusciti rapidamente a individuare un sospettato, identificato in G.S., quarantenne residente a Rossano, già noto alle forze dell’ordine. Le pattuglie dell’Arma, con il supporto anche di auto civetta, hanno raggiunto la sua abitazione situata in una traversa della centralissima via Margherita, una delle principali arterie della città.
Trovati proiettili e una pistola nell’abitazione
Durante la perquisizione nell’appartamento, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, sarebbero stati rinvenuti alcuni proiettili e una pistola. Il materiale è stato sequestrato e sarà ora sottoposto a verifiche balistiche per stabilire se l’arma possa essere collegata all’agguato avvenuto poche ore prima. Sul posto è intervenuto anche il tenente colonnello Marco Filippi, che ha seguito personalmente le prime fasi delle operazioni.
Il test dello stub e gli accertamenti in caserma
Il quarantenne è stato inoltre sottoposto allo stub, l’esame utilizzato per verificare la presenza di residui di polvere da sparo su mani e abiti. Durante le operazioni era presente anche il legale difensore Ettore Zagarese, intervenuto per assistere il proprio cliente. Al termine delle prime attività investigative, l’uomo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Corigliano, dove sono in corso ulteriori accertamenti.
Indagini coordinate dalla Procura
A seguire l’evoluzione dell’inchiesta c’è il procuratore capo Alessandro D’Alessio, che sta monitorando da vicino gli sviluppi del caso. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire con precisione la dinamica della sparatoria e chiarire il contesto in cui è maturato l’agguato. Le indagini proseguono senza sosta e nelle prossime ore potrebbero emergere nuovi elementi decisivi per fare piena luce su uno degli episodi più gravi delle ultime settimane nella Sibaritide.








