Allarme dissesto e sicurezza del territorio nella Piana di Sibari, dove negli ultimi anni si sono registrati eventi alluvionali ripetuti e danni ingenti per le amministrazioni locali. A lanciare l’allerta è il deputato Angelo Bonelli, che ha incontrato i sindaci del territorio a margine di una visita a Sibari colpita dal maltempo.
Il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di AVS, ha incontrato nella delegazione municipale di Sibari del comune di Cassano All’Ionio il sindaco di casa, Gianpaolo Iacobini, e quelli di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, Tarsia, Roberto Ameruso, e Santa Sofia d’Epiro Daniele Sisca dove ha raccogliendo le istanze dei referenti dei territori colpiti dall’alluvione del Crati. All’incontro c’erano anche il consigliere regionale Ferdinando Laghi, i co-portavoce calabresi di Avs, Giuseppe Campana (Europa Verde) e Ferdinando Pignataro (Sinistra Italiana, la dirigente nazionale di Europa Verde Elisa Romano, la dirigente regionale di Sinistra Italiana Maria Pia Funaro.
“Oggi ha spiegato Bonelli – ho incontrato i sindaci della Piana di Sibari. In 13 anni ci sono state 27 esondazioni in questo territorio. È un fatto assolutamente inaccettabile”.
“Rischio dissesto finanziario per i Comuni”
Secondo Bonelli, la situazione non è solo ambientale ma anche economica. I Comuni, infatti, avrebbero sostenuto investimenti per milioni di euro per far fronte alle emergenze, senza avere certezze sui rimborsi statali.
“I sindaci denunciano il rischio di dissesto finanziario avendo profuso investimenti per milioni di euro e se non hanno la certezza, da parte del governo, di questi ristori, vanno in dissesto”, ha spiegato.
Per questo il deputato ha annunciato un’iniziativa parlamentare: “Presenterò una interpellanza affinché ci sia una garanzia formale da parte del governo sull’erogazione delle risorse. Non possiamo consentire che le amministrazioni vadano in dissesto finanziario”.
Il nodo della carta geologica incompleta
Nel suo intervento Bonelli ha evidenziato anche una criticità strutturale nella pianificazione del territorio.
“In Calabria – ha detto – la carta geologica nazionale, strumento fondamentale per pianificare e mettere in sicurezza il territorio è completa solo per il 35%. Manca il 65%. Mi chiedo come sia possibile in un territorio così delicato che questa carta non sia stata completata”.
Una lacuna che, secondo il deputato, rende più difficile prevenire il rischio idrogeologico e programmare interventi efficaci di messa in sicurezza.
“Intervenire sul reticolo idrografico”
Tra le priorità indicate c’è anche la necessità di intervenire sul sistema dei corsi d’acqua minori.
“Bisogna, poi, mettere in sicurezza il reticolo idrografico minore di questo territorio – ha sottolineato Bonelli – indicando la necessità di risorse adeguate per prevenire nuove emergenze”.
Infine, una stoccata al governo sulle scelte di investimento: “Mancano i soldi? Andiamo a bussare da Matteo Salvini che vuole spendere 14 miliardi per il Ponte sullo Stretto”.
Un appello che riporta al centro del dibattito la priorità della messa in sicurezza del territorio rispetto alle grandi opere, in una delle aree più esposte al rischio idrogeologico della Calabria.
Caso Delmastro: “Di gravità inaudita”
“Ci troviamo di fronte a una situazione di gravità inaudita”, ha dichiarato poi Bonelli a margine, intervenendo sul caso del sottosegretario Andrea Delmastro.
Secondo Bonelli, Delmastro non avrebbe comunicato alla Camera il possesso di azioni in una società, come invece previsto dalla legge per tutti i parlamentari.
“Ogni deputato è obbligato a farlo. Perché non lo ha fatto?”, ha incalzato il parlamentare.
Per Bonelli, infatti, esiste “un problema molto serio nel governo”, chiamando direttamente in causa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Difende l’indifendibile”, ha affermato, facendo riferimento anche alla ministra Daniela Santanché, rinviata a giudizio per truffa ai danni dello Stato, oltre allo stesso Delmastro.
“Un problema morale, Delmastro si dimetta”
Nel mirino del deputato c’è soprattutto la posizione del sottosegretario alla Giustizia, condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio. “C’è un problema morale dentro al governo Meloni”, ha dichiarato Bonelli, aggiungendo che Delmastro dovrebbe dimettersi e avrebbe dovuto farlo già dopo la condanna di primo grado.
Parole nette che rilanciano lo scontro politico e aprono nuovi interrogativi sulla tenuta dell’esecutivo e sulla gestione delle responsabilità istituzionali.








