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22 Marzo 2026
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Vannacci sbarca in Calabria: debutta “Futuro Nazionale” tra ex Lega e nuove ambizioni politiche

A Rende la prima uscita ufficiale del movimento nato dalla rottura con la Lega. Presente Rossano Sasso, già sottosegretario nel governo Draghi. Il progetto punta a radicarsi anche nel Sud

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Per la prima volta in Calabria prende forma pubblica “Futuro Nazionale”, il movimento politico legato al generale Roberto Vannacci dopo la sua separazione dalla Lega Salvini Premier.

L’appuntamento è fissato per domani, lunedì 23 marzo alle ore 19, negli spazi dell’Hotel Domus di Rende, dove è prevista una conferenza stampa seguita da un incontro aperto al pubblico. L’iniziativa rappresenta uno dei primi tentativi di radicamento territoriale nel Mezzogiorno, con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere iscritti, simpatizzanti e cittadini interessati.

Il ruolo di Rossano Sasso nel nuovo progetto

A rappresentare il movimento in questa fase iniziale sarà l’onorevole Rossano Sasso, indicato come responsabile per il Sud Italia.

Sasso porta con sé un profilo politico già consolidato: è stato deputato della Lega e ha ricoperto l’incarico di sottosegretario al Ministero dell’Istruzione nel governo guidato da Mario Draghi, in carica dal 1° marzo 2021 al 22 ottobre 2022.

Il suo percorso politico affonda le radici nel 2014, quando contribuì alla costruzione della presenza della Lega nel Mezzogiorno, in una fase considerata complessa per l’espansione del partito al di fuori delle regioni settentrionali.

Dallo strappo con la Lega alla costruzione di una nuova identità

Il passaggio di Sasso a Futuro Nazionale è stato formalizzato lo scorso febbraio, segnando una presa di distanza dalla Lega e un allineamento con la linea politica promossa da Vannacci.

La nascita del movimento si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione dell’area politica sovranista e identitaria. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori nelle scorse settimane, il progetto punta a costruire una struttura nazionale attraverso incontri pubblici e momenti di confronto diretto sui territori.

Sempre da fonti interne al movimento, diffuse a marzo 2026, emerge un primo dato elettorale: un consenso stimato intorno al 3,5%, indicato come segnale iniziale di interesse verso la nuova proposta politica.

L’incontro di Rende come banco di prova

L’evento calabrese assume quindi un valore strategico, non solo come presentazione ufficiale, ma anche come occasione di confronto sui temi politici attuali e sulle prospettive del movimento nel Sud Italia.

La tappa di Rende si inserisce in una fase di progressiva strutturazione organizzativa, con l’obiettivo di verificare sul campo la capacità di attrazione e radicamento di Futuro Nazionale in un’area tradizionalmente complessa per nuove formazioni politiche.

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