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23 Marzo 2026
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Cosenza da record, Buscè si gode il primato e un posto certo nei playoff: “Scritta una pagina di storia”

Con il successo in rimonta sul Latina, arriva la sesta vittoria interna consecutiva: un filotto casalingo che mancava da dieci anni. L'allenatore applaude la maturità del gruppo: "Valori che vanno oltre il risultato".

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Il fattore “San Vito-Marulla” torna a essere la vera legge del campionato per il Cosenza. Superando il Latina in rimonta, la formazione di Antonio Buscè ha inanellato la sesta vittoria consecutiva tra le mura amiche: un traguardo statistico di assoluto rilievo che mancava dalla stagione 2015-2016, quando sulla panchina dei rossoblù sedeva Giorgio Roselli.

Il tecnico non ha nascosto l’orgoglio per il percorso intrapreso dal suo spogliatoio: “Era dalla stagione 2015-2016 che il Cosenza non faceva 6 vittorie consecutive in casa. Ci tenevamo, perché sono quelle piccole righe che si scrivono sempre per una storia del club, che fa sempre piacere perché rimane qui”. Una piccola ma significativa pagina di storia sportiva che certifica la bontà del lavoro quotidiano svolto dalla squadra.

Lucidità e carattere: la ricetta per ribaltare il Latina

La vittoria sui nerazzurri non è stata però una passeggiata. Gli ospiti hanno gelato lo stadio trovando il vantaggio dopo appena due minuti di gioco, capitalizzando al massimo l’unica vera sortita offensiva della loro partita. Un episodio a freddo che avrebbe potuto mandare in crisi chiunque, ma non il Cosenza di quest’anno, capace di riordinare le idee e ribaltare il punteggio senza farsi prendere dalla frenesia.

“Ci siamo ritrovati sotto di un gol subito nell’unico tiro in porta fatto in tutta la gara. Ma il Cosenza sa che si sta giocando tanto e a testa bassa ha ribaltato la partita” ha analizzato Buscè, esaltando la tenuta psicologica dei suoi uomini. “Questa squadra a testa bassa non perde la lucidità, non perde l’equilibrio, non perde quell’umiltà. Sa che si sta giocando tanto e questa squadra si mette a testa bassa. Abbiamo dei valori importanti che vanno al di là del risultato”.

Piedi per terra in un girone spietato

Nonostante l’euforia per il record centrato, l’allenatore predica calma e massima concentrazione. Il Girone C si conferma una giungla dove i passi falsi sono dietro l’angolo e dove nessuna gerarchia è scolpita nella pietra, come dimostrano i risultati a sorpresa che maturano ogni domenica sugli altri campi.

“Quando dico che non diamo nulla per scontato è perché poi vai a vedere i risultati appena siamo entrati negli spogliatoi. Vedi che il Crotone fa fatica col Sorrento, il Trapani vince con il Potenza e il Siracusa batte il Potenza… in questa categoria nulla è scontato” ha ammonito Buscè. Un monito utile a tenere alta la tensione, anche considerando il valore dell’avversario appena superato: “Affrontavamo un avversario di valore, che ha bisogno di punti salvezza e si sta giocando la finale di Coppa Italia con giocatori che hanno valore. Non era affatto semplice”. Il Cosenza, tuttavia, ha dimostrato di avere la corazza dura e la fame necessaria per guardare in alto.

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