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26 Marzo 2026
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Calabria
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Diffonde immagini della ex nuda sui social, va all’abbreviato 25enne di Catanzaro

L'imputato deve difendersi dalle accuse di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. L'udienza proseguirà il prossimo 11 giugno

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Ha scelto il rito abbreviato G.P., 25enne di Catanzaro, imputato per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, per aver divulgato foto hard di una minorenne a sua insaputa sui social, immagini che l’avrebbero ritraevano nuda date in pasto a migliaia di utenti dal suo ex fidanzato, una volta terminata la loro storia sentimentale.  Il gup del Tribunale di Catanzaro Giada Maria Lamanna ha accolto la richiesta di rito alternativo avanzata dall’avvocato difensore Domenico Concolino, ammettendo la vittima come parte civile, rappresentata dall’avvocato Lorenza Piterà, per poi rinviare  l’udienza al prossimo 11 giugno.  La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di 

Le immagini hard diffuse all’insaputa della minorenne

Il caso di Revenge porn si sarebbe verificato a maggio 2024, il 25enne avrebbe selezionato dal suo cellulare le immagini della sua ex, ritratta in bagno o nella stanzetta in atteggiamenti sessualmente espliciti e le avrebbe inoltrate da un suo account fake di “Telegram” nel gruppo “Sputtanala e ripostala”, composto da 5.700 utenti, incitando questi ultimi a ripostare le foto: “sì cazzo sputtanatela per bene… sì cazzo ancora”. E’ stato uno degli utenti ad avvertire la ragazza delle immagini intime che circolavano in rete sul suo conto, poi la denuncia alla polizia postale che ha fatto scattare l’inchiesta della Procura di Catanzaro, dando un nome e un volto alla persona che avrebbe diffuso senza il consenso della ragazza le sue immagini hard, allo scopo di “recarle nocumento”. La prova regina, secondo le ipotesi di accusa, è proprio contenuta nel cellulare del 25enne, dove gli investigatori hanno accertato l’esistenza di quelle stesse immagini messe in rete, appurando che l’account fake era proprio di G.P.Un fatto compiuto con la duplice aggravante di averlo commesso ai danni di una persona con la quale l’indagato era legata da una relazione affettiva e, all’epoca dei fatti, minorenne. 

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