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27 Marzo 2026
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Cantiere nuovo ospedale Ospedale Corigliano Rossano: i lavori arrivano al 75%, ma manca la rete fognaria

Il nuovo polo sanitario della Sibaritide vede la luce nonostante le intimidazioni subite dal cantiere. Adesso la palla passa alle istituzioni locali, chiamate a risolvere il problema dei servizi essenziali e degli allacci elettrici per evitare l'ennesima incompiuta.

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Il cantiere del nuovo ospedale della Sibaritide raggiunge una tappa fondamentale, toccando la soglia del 75% dei lavori completati. Il dato è emerso durante l’ultimo vertice aziendale tra l’Impresa D’Agostino e i sindacati di categoria. Si tratta di un traguardo di grande rilievo, soprattutto se si considerano gli ostacoli affrontati negli scorsi mesi, tra cui gravi atti intimidatori e incendi dolosi che hanno rischiato di paralizzare l’opera. Nonostante le pressioni esterne, l’azienda e le maestranze hanno tenuto fede al cronoprogramma originario, avvicinandosi alla consegna della struttura. Il confronto sindacale ha permesso inoltre di fare il punto sulla gestione del personale, garantendo la continuità occupazionale necessaria a chiudere l’opera.

Il paradosso dei servizi e l’allarme dei sindacati

Nonostante la progressione della struttura muraria e tecnologica interna, il futuro dell’ospedale è minacciato dall’assenza delle opere di urbanizzazione primaria esterne al perimetro del cantiere. Mancano all’appello lo scarico fognario definitivo, i collegamenti alla rete idrica e le forniture elettriche ad alta potenza. Questo deficit infrastrutturale rischia di far slittare l’apertura della struttura sanitaria anche a fronte di una consegna puntuale dell’edificio da parte dei costruttori.

L’appello alle istituzioni e alla politica regionale

La Ust Cisl di Cosenza e la Filca Calabria hanno espresso forte preoccupazione per questi ritardi burocratici e logistici che non dipendono dall’azienda edile. I segretari generali Michele Sapia e Christian Demasi hanno lanciato un monito alla classe politica locale e regionale. Il sindacato chiede un’azione amministrativa coordinata per sbloccare i servizi mancanti e per impedire che una struttura strategica per la sanità della Calabria ionica rimanga inutilizzata a causa di carenze esterne.

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