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27 Marzo 2026
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Cocaina dal Sudamerica, la Corte d’Appello di Catanzaro dimezza la condanna: accolto il ricorso della difesa

Parziale annullamento della sentenza emessa dal Tribunale di Vibo Valentia. Per la difesa, l’imputato sarebbe stato coinvolto come figura marginale in una singola operazione

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La Corte di Appello di Catanzaro ha parzialmente annullato la sentenza del Tribunale di Vibo Valentia che aveva condannato Mena Nunez Osvaldo Edmingo alla pena di anni 15 di reclusione.

La Corte di Appello – composta dal presidente Antonio Battaglia, dal consigliere Carlo Fontanazza e dalla consigliera relatrice Paola Ciriaco – all’udienza del 27 marzo 2026 ha pubblicato la sentenza che ha rideterminato la pena in anni 7 di reclusione e € 25.000,00 di multa. Una riduzione di 8 anni rispetto alla condanna originaria pronunciata dal Tribunale di Vibo Valentia.

Assoluzione tentato import 8mila kg cocaina dal Sudamerica

Si è trattato del giudizio di rinvio imposto dalla Corte di Cassazione, in riforma della sentenza pronunciata dal Tribunale di Vibo Valentia, appellata da Iannello Rocco e Mena Nunez Osvaldo Edmingo. La Cassazione aveva accolto il ricorso presentato dall’avvocato Sandro D’Agostino, accogliendo la tesi che il predetto poteva ritenersi responsabile “solo per un capo di imputazione relativo al tentativo di importazione di Kg. 8.000 di cocaina dal Sudamerica.

PG Maffia aveva chiesto conferma, difesa D’Agostino prevale

L’accoglimento dell’appello ha portato ad una importante rideterminazione della pena. Un risultato significativo per la difesa dell’avvocato Sandro D’Agostino, che aveva impugnato in Cassazione la condanna originaria del Tribunale di Vibo Valentia.

Il Procuratore Generale aveva invece sostenuto la tesi dell’accusa chiedendo la conferma della sentenza di primo grado. La Corte di Appello ha però ritenuto fondate le argomentazioni difensive, accogliendo la richiesta di assoluzione per uno dei capi d’accusa e riducendo significativamente la pena complessiva.

Difesa: “Pedina utilizzata garanzia singola operazione”

Hanno trovato, quindi, accoglimento le richieste della difesa volte a ritenere il Mena Nunez quale pedina utilizzata a garanzia di una singola operazione di importazione di stupefacente che non ha mai raggiunto il formarsi di un accordo.

Una tesi che ha convinto la Corte di Appello di Catanzaro, che ha quindi escluso la responsabilità dell’imputato per il reato più grave contestato. La difesa ha sostenuto che il Mena Nunez non fosse un’organizzatore o un protagonista attivo del traffico internazionale di droga, ma semplicemente un esecutore marginale utilizzato per una specifica operazione mai concretizzatasi.

Assolto anche Iannello Rocco, pena a 14 anni e 4 mesi

La sentenza della Corte di Appello ha riguardato anche Iannello Rocco, coimputato nel processo. La Corte ha assolto Iannello Rocco da uno dei capi d’accusa “per non aver commesso il fatto” e ha rideterminato la pena per i restanti in anni 14 e mesi 4 di reclusione.

Anche per Iannello si è quindi registrata un’assoluzione parziale, con conseguente rideterminazione della pena complessiva. La Corte ha confermato nel resto la sentenza appellata, mantenendo quindi ferme le condanne per gli altri capi di imputazione contestati ai due imputati.

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