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30 Marzo 2026
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Calabria
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Stretta sulla movida nel Lametino: discoteca nei guai tra lavoratori in nero e uscite di emergenza chiuse (FOTO)

Controllo interforze disposto dal Questore: raffica di sanzioni per alcol fuori orario, sicurezza carente e violazioni fiscali. Scatta anche la sospensione dell’attività

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Controlli straordinari nei locali della movida del Catanzarese nella serata del 28 marzo. Su disposizione del Questore, una task force composta da diverse forze dell’ordine ha effettuato una serie di verifiche in una discoteca dell’area lametina, concentrandosi sul rispetto delle normative relative a sicurezza, lavoro e regolarità amministrativa.

L’ispezione ha portato alla luce una lunga serie di irregolarità che hanno fatto scattare sanzioni amministrative e provvedimenti immediati nei confronti del gestore del locale.

Alcol oltre l’orario e addetti alla sicurezza irregolari

Tra le principali violazioni contestate figura la somministrazione di alcolici oltre l’orario consentito, oltre alla presenza di addetti alla sicurezza privi delle necessarie autorizzazioni.

Polizia Catanzaro verifiche movida due

Non sono mancate irregolarità anche sotto il profilo fiscale: gli accertamenti hanno evidenziato la mancata trasmissione dei corrispettivi e anomalie legate al registratore telematico, elementi che hanno comportato ulteriori sanzioni.

Le gravi carenze sulla sicurezza

Particolarmente critico il quadro emerso sul fronte della sicurezza dei locali. Durante i controlli gli agenti hanno riscontrato uscite di emergenza chiuse o ostruite, idranti non funzionanti e segnaletica di sicurezza insufficiente o non adeguata.

Situazioni che, secondo gli investigatori, avrebbero potuto rappresentare un serio rischio per l’incolumità degli avventori in caso di emergenza.

Due lavoratori in nero e locale sospeso

Nel corso delle verifiche è stata inoltre accertata la presenza di due lavoratori completamente in nero. La violazione ha fatto scattare la sospensione dell’attività del locale, che potrà riaprire solo dopo la regolarizzazione del personale e l’adeguamento alle normative vigenti.

Polizia Catanzaro verifiche movida tre

“Controlli per tutelare i giovani”

Le autorità sottolineano che l’operazione rientra in un piano più ampio di prevenzione e vigilanza nei luoghi della movida. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane per garantire condizioni di sicurezza nei locali e tutelare in particolare i più giovani che frequentano questi luoghi di aggregazione.

Le parole del prefetto di Catanzaro

Dal canto suo, il prefetto di Catanzaro Castrese De rosa sottolinea: “I controlli “Interforze” che abbiamo disposto nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica su tutti i locali di pubblico spettacolo, e in particolare sulle discoteche della Provincia, fanno seguito alle direttive impartite dal Ministro dell’Interno dopo la tragedia di Crans-Montana.Quello che sta emergendo come conseguenza di questi controlli che il Questore Giuseppe Linares sta disponendo coinvolgendo, su precise indicazioni della Prefettura, tutto l’apparato Interforze di sicurezza (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, SIAE, Arpacal, Ispettorato del Lavoro, NIL) fa capire che c’è un assoluto bisogno di non lasciare nulla di intentato, che bisogna andare avanti su questo fronte poiché le irregolarità/illegalità sono diffuse e mettono a repentaglio la vita dei nostri ragazzi. Mancanza di rispetto delle norme, come se quanto avvenuto in Svizzera non avesse insegnato nulla, superficialità, violazione delle prescrizioni sulla sicurezza, lavoratori in nero o non iscritti nell’elenco prefettizio, indifferenza generale. Rivolgo un accurato appello ai Comuni affinché le Polizie Locali verifichino il rispetto delle autorizzazioni rilasciate, al Sistema associativo di
svolgere una capillare azione di sensibilizzazione anche in relazione al “ Protocollo
Discotech” che abbiamo sottoscritto in Prefettura, agli stessi giovani frequentatori
dei locali perché segnalino alle Forze dell’Ordine anche in forma anonima le
irregolarità che riscontrano nei locali. Ne va della loro vita e del rispetto che
dobbiamo verso l’imprenditoria sana che giustamente reclama una concorrenza
leale e di contrastare invece chi fa ricorso a forme di sfruttamento lavorativo e non
tutela la safety e la security. Nei prossimi giorni richiamerò nuovamente l’attenzione
dei Sindaci e delle Associazioni di Categoria perché si faccia fronte comune affinchè
il sano divertimento diventi una regola e non un’eccezione”.

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