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6 Aprile 2026
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Addio a Catanzaro alla professoressa Brunella Badolato: la scuola, lo sport e l’impegno sociale nel segno di una vita dedicata agli altri

Morta dopo una lunga malattia, era docente al liceo “Siciliani-De Nobili”. Progetti educativi, volontariato e inclusione al centro del suo percorso

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La città di Catanzaro si stringe attorno alla scomparsa della professoressa Brunella Badolato, per tutti semplicemente Bruna, venuta a mancare oggi dopo una lunga malattia affrontata con determinazione e riservatezza. La notizia ha rapidamente attraversato la comunità scolastica del capoluogo, lasciando un segno profondo tra colleghi, studenti e famiglie.

Docente presso il Polo liceale “Siciliani-De Nobili”, Badolato non era considerata soltanto un’insegnante, ma una figura centrale nella vita dell’istituto, capace di incidere ben oltre il perimetro delle lezioni quotidiane.

Formazione e vocazione: il movimento come strumento educativo

La sua traiettoria professionale affonda le radici in una solida formazione accademica: laureata con lode all’ISEF di Bologna, aveva poi conseguito la specializzazione in Scienze Motorie presso l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro. Un percorso che ha tradotto in una visione educativa precisa, in cui il movimento diventa linguaggio formativo e occasione di crescita personale.

All’interno del liceo “De Nobili”, dove operava da anni, aveva assunto il ruolo di responsabile delle attività sportive e promotrice di progetti capaci di mettere in relazione scuola e territorio. Parallelamente, aveva collaborato con l’ateneo catanzarese come docente di Discipline dello Spettacolo, intrecciando motricità ed espressione artistica.

Inclusione e impegno sociale: la scuola oltre le aule

Una parte significativa del suo lavoro si è sviluppata nell’ambito dell’inclusione e del volontariato educativo. Attraverso collaborazioni con realtà come Unicef e con gli uffici scolastici provinciali, Badolato ha contribuito a rendere lo sport accessibile a tutti, con particolare attenzione ai contesti più fragili.

Tra le iniziative più rappresentative figurano i progetti “Fiaba in Movimento” e la “Banda del Sorriso”, percorsi che hanno portato gruppi di studenti nei reparti pediatrici per attività di animazione basate su fiabe mimate e cantate. In sinergia con associazioni come Ospedale Allegro e il Tribunale per la Difesa del Minore, questi progetti hanno trasformato l’esperienza scolastica in un esercizio concreto di responsabilità sociale.

La malattia e l’esempio personale

Negli ultimi anni, la docente ha affrontato una malattia lunga e complessa, mantenendo un atteggiamento improntato alla discrezione e alla forza interiore. Anche nei periodi di assenza dalla scuola, la sua presenza è rimasta viva nella comunità educativa, diventando un riferimento per colleghi e studenti.

Il suo comportamento durante la malattia è stato percepito come una forma ulteriore di insegnamento, basata sulla capacità di resistere e di mantenere un approccio positivo, senza mai trasformare la propria condizione in elemento centrale del rapporto con gli altri.

Il legame con gli studenti e la dimensione privata

Al centro della sua vita privata c’era la figlia, punto di riferimento costante anche durante il percorso terapeutico affrontato presso il presidio Ciaccio. Secondo quanto ricostruito nell’ambiente scolastico, Badolato ha cercato di preservare una dimensione di normalità familiare, evitando di esporre apertamente la sofferenza.

Il legame con gli studenti ha trovato una manifestazione particolarmente significativa in un episodio avvenuto negli anni scorsi: una classe, la 5AS, organizzò un flashmob sotto le finestre dell’ospedale sulle note del brano “Supereroi” di Mr. Rain, come segno di vicinanza e riconoscimento. L’iniziativa, documentata e condivisa nell’ambiente scolastico, è stata interpretata come una testimonianza diretta dell’impatto umano della docente.

Le esequie e l’ultimo saluto

La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria “Elysium”, dove la comunità può rendere omaggio a partire dalla mattinata odierna. Le esequie si terranno domani, martedì 7 aprile alle ore 11:00, nella Sala del Commiato della stessa struttura.

La scomparsa di Brunella Badolato lascia un’eredità professionale legata all’insegnamento, ai progetti educativi e alle attività sociali promosse nel corso degli anni.

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