Si ferma al quinto posto la corsa di San Nicola Arcella nella tredicesima edizione del “Borgo dei Borghi”, il concorso televisivo che ogni anno, all’interno di “Kilimangiaro” su Rai 3, accende i riflettori sui centri storici più suggestivi d’Italia.
A conquistare il primo gradino del podio è stato il comune di Cingoli, nelle Marche, al termine di una competizione che ha visto sfidarsi realtà provenienti da tutte le regioni, ognuna portatrice di identità storiche e culturali radicate.
Il fascino senza tempo dell’Alto Tirreno cosentino
Pur senza vittoria, il risultato ottenuto da San Nicola Arcella conferma l’attrattiva di uno dei luoghi più riconoscibili della costa calabrese. Il borgo si distingue per scorci iconici come l’Arco Magno, per il centro storico affacciato sul mare e per un patrimonio fatto anche di tradizioni religiose e processioni popolari.
Elementi che, nel contesto televisivo nazionale, hanno contribuito a rafforzare l’immagine di un territorio capace di coniugare paesaggio e memoria collettiva.
Una competizione diffusa lungo tutta la penisola
L’edizione 2026 ha riunito una geografia ampia e diversificata di borghi italiani, dal nord al sud, mettendo in dialogo realtà molto diverse tra loro per storia e caratteristiche. Dalla Liguria alla Sardegna, passando per l’entroterra umbro e le coste siciliane, il concorso ha confermato la propria natura di vetrina trasversale del patrimonio diffuso italiano.
In questo contesto, il piazzamento di San Nicola Arcella assume un valore che va oltre la classifica, inserendosi in una narrazione più ampia di promozione territoriale.
La visibilità come leva per il territorio
La partecipazione al programma rappresenta, al di là del risultato finale, un’occasione di visibilità nazionale. La trasmissione, infatti, raggiunge ogni anno un pubblico ampio, contribuendo a consolidare l’interesse turistico verso località meno centrali nei circuiti tradizionali.
Per il borgo calabrese, il passaggio televisivo ha offerto l’opportunità di mostrare paesaggi, architetture e ritualità locali a un pubblico esteso, rafforzando il posizionamento dell’area dell’Alto Tirreno cosentino tra le mete di interesse culturale e naturalistico.
L’esito finale
Il quinto posto ottenuto da San Nicola Arcella si inserisce dunque in un’edizione che ha premiato Cingoli, senza tuttavia ridurre il rilievo della partecipazione calabrese.
La classifica conclusiva restituisce l’immagine di una competizione equilibrata, in cui la valorizzazione dei territori resta l’elemento centrale, indipendentemente dal risultato finale.









