× Sponsor
9 Aprile 2026
17.4 C
Calabria
spot_img

Dalle borse di studio blindate alla correzione del “pasticcio” sui sottosegretari: Brutto e la politica “senza padrini”

“Gli studenti diventano un asset strategico della Regione”: borse di studio blindate per legge e fondi garantiti come priorità assoluta. E sui sottosegretari arriva la correzione: meno costi e più rigore

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Viene dalla gavetta vera, ruvida, quella del paesano che guarda fisso negli occhi il cittadino presuntuoso per dimostrargli che non ne ha nessun timore reverenziale. Viene da una militanza dove vita e politica sono la stessa cosa e la colla dei quintali di manifesti che hai affisso ha coperto financo il sudore delle tue mani; quella nel corso della quale arrivi a fare il callo del megafono a furia di urlarci dentro la voce, anche quando ti cagano in pochi. Può piacere o meno, Angelo Brutto, ma egli non è certo il rampollo di uno di quei tanti odiosi casati calabresi che per affermare i propri diritti di rango, o per togliersi lo “spinno”, mandano degli ‘zero’ senza verve, sazi di ogni vizio, a bivaccare in questa o in quell’assemblea, se non addirittura nei governi regionali.

Cresciutosi nella destra sanizza, ne ha fatta di strada il ragazzo di Piane Crati, prima di approdare a Palazzo Campanella, dove, da presidente della terza commissione sanità, oggi detta pure i tempi con un fare accorto, che suscita più di una simpatia, anche tra i banchi delle opposizioni. Se l’affare sottosegretari oggi risulta meno grottesco di come certi suoi alleati avvezzi alla politica champagnina lo avevano inizialmente confezionato, è anche per suo merito; per via di quell’argine etico che alcuni nelle istituzioni ancora hanno, mentre gli abbramati di soldi lo valicano con una facilità vergognosa, anche in qualche landa di sottogoverno, di cui prima o poi dovremo tornare ad occuparci, dato il fioccar di premi e indennità immeritate. Ma il grande balzo di popolarità Brutto lo ha ottenuto grazie ad una iniziativa che ha recentemente incrociato bisogni e simpatie di tanti studenti calabresi. Non è poco per una terra che ogni anno perde fette considerevoli di speranza, perché quando migliaia di ragazzi fan fagotto per andare altrove, è come se la carne viva perdesse il sangue.

Consigliere Brutto, è stato focalizzato poco, specie dai media, il valore del provvedimento licenziato a stragrande maggioranza nell’ultima seduta a Palazzo Campanella. Possiamo dire che la borsa di studio diventa un vero e proprio istituto a difesa del diritto a formarsi di tantissimi nostri giovani?

“All’unanimità! Il Consiglio regionale della Calabria ha deciso con questa legge che la copertura delle borse di studio è prioritaria nella programmazione dei fondi regionali, nazionali e comunitari. In pratica una legge che sa di futuro. Gli studenti diventano a pieno titolo un asset strategico della Regione. Inoltre, con questa riforma si rendono le nostre università ancora più attrattive.”

C’è stata una convergenza importante dell’opposizione, segno che se i provvedimenti sono concreti, l’intera società calabrese cresce.

“E’ stato un percorso unitario dalla presentazione, la proposta di legge è stata sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza e da Filomena Greco. Poi nelle commissioni III, che presiedo, e II è stata approvata all’unanimità. Anche gli uffici del Consiglio e della Giunta hanno fatto un grande lavoro per limare tutti gli aspetti tecnici. La valorizzazione del merito e la garanzia di accesso agli studi sono due temi sensibili per tutti i partiti.”

A controbilanciare l’utilità del rafforzamento della borsa di studio, l’inutilità dei sottosegretari. A lei tuttavia si deve un’opera di spegnimento di quello che poteva diventare un incendio politico: insieme ad altri è riuscito ad ottenere la diminuzione della spesa dei sottosegretari. Restano i dubbi sulla loro reale utilità, appunto.

“Non solo a me, in primis al gruppo di FdI ed anche a capigruppo di maggioranza che hanno sottoscritto con me l’emendamento. Abbiamo ritenuto sufficiente all’espletamento delle attività di supporto ai sottosegretari un’unica risorsa che può essere anche interna. Questa modifica ha abbattuto notevolmente i costi. La figura dei sottosegretari è presente in quasi tutte le regioni italiane.”

Brutto, lei è uno che nella destra c’è nato. Non pensa che quando Fratelli d’Italia fa se stessa e non imita forza Italia, i risultati si vedano?

“Si è vero, sono nato e cresciuto nella destra italiana. Penso che FdI non abbia la necessità di imitare nessuno. Siamo il primo Partito italiano con una forte identità. Cerchiamo ogni giorno di trasformare le nostre idee in azione. Anche in Calabria stiamo facendo bene, in Consiglio con numerose proposte di legge ed in Giunta con le deleghe assegnate al nostro Partito.”

Il suo partito a Crotone tiene il punto nei confronti di quel centrodestra che si è frettolosamente consegnato a Voce. Ora che c’è pure un’inchiesta dai chiari riferimenti politici, che intendete fare?

“Per noi l’unità del centrodestra è un valore, stiamo lavorando in tal senso anche a Crotone. Penso che il piano politico debba essere tenuto separato dal piano giudiziario. Abbiamo piena fiducia nella magistratura che farà il suo naturale percorso. Naturalmente, FdI non negozierà mai i valori di trasparenza e legalità.”

È vero che ancora manca un annetto, ma sulle comunali di Cosenza che idee avete? Circolano nomi di candidati sicuri alla sconfitta più che alla carica di sindaco..

“Ancora è un po’ presto. Sceglieremo, insieme ai nostri alleati, il candidato migliore per risollevare la città dopo il disastro amministrativo del csx guidato da Franz Caruso.”

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE