La sfida di questa sera (ore 20,30) contro il Catania rappresenta un crocevia fondamentale per le ambizioni del Crotone. Longo ha analizzato con estrema precisione le difficoltà di un match che vede i pitagorici affrontare una squadra ancora in fase di trasformazione tattica sotto la guida di Viali. L’attenzione si sposta sulla capacità di adattamento dei rossoblù: “Hanno proposto un calcio posizionale diverso – dice Longo – portano cinque uomini sulla linea offensiva, quindi dovremo essere pronti ad adattarci, anche senza difendere stabilmente a quattro”. Sarà dunque una partita di letture e contromisure, dove la solidità del reparto arretrato dovrà fare i conti con un avversario particolarmente aggressivo in fase di spinta.
La difesa dei risultati e il peso della pressione mentale
Un punto centrale del discorso di Longo riguarda la percezione esterna del lavoro svolto finora. Il tecnico non ci sta a subire passivamente le critiche e rivendica i numeri di una scalata importante, sottolineando come la squadra meriti più considerazione per quanto espresso sul campo. “Nelle ultime 15 partite siamo secondi, ma non ci viene riconosciuto. Questa squadra ha fatto bene e deve accettarlo”. L’invito è quello di rifuggire dal pessimismo per evitare che la pressione diventi controproducente ai fini del risultato. “Non dobbiamo vivere in una depressione costante. Dobbiamo riconoscere i risultati e alleggerirci”.
Il nodo del gol e la necessità di essere cinici
Il vero tallone d’Achille che sta frenando la corsa del Crotone rimane la scarsa concretezza sotto porta rispetto alla mole di gioco prodotta. La richiesta del tecnico alla squadra è chiara: trasformare la qualità della manovra in punti pesanti, limitando i rimpianti per le occasioni sprecate. “Creiamo tanto, ma realizziamo meno di quanto dovremmo. Dobbiamo accettare che per vincere dobbiamo fare molto, forse troppo, ma questa è la nostra identità . Possiamo anche perdere partite immeritatamente, ma dobbiamo farcene una ragione e continuare a spingere”. L’obiettivo dichiarato è il successo pieno per blindare il piazzamento playoff e staccare le inseguitrici.
Le scelte di formazione
Il mister ha anche colto l’occasione per fare chiarezza sulla sua assenza nelle dichiarazioni post-partita contro il Giugliano, riconducibile esclusivamente a gravi motivi di salute familiare. “Non ero nelle condizioni per parlare, ho avuto una problematica seria, ho passato il giorno libero in ospedale. Al rientro ho fatto i complimenti alla squadra”. Sul fronte del campo, buone notizie arrivano dal rientro di Di Pasquale dalla squalifica, mentre resta l’incognita legata alle condizioni di Meli, convocato ma non ancora al meglio della condizione fisica dopo l’infortunio. La direzione tracciata per stasera è inequivocabile: “Dobbiamo migliorare, non cambiare. Essere più leggeri e più precisi sotto porta. Il nostro percorso passa da qui”.




