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14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
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Cosenza, terremoto Marulla: il Comune pronto a revocare la concessione dello stadio

Decisione pesante dell’aula consiliare che mette sotto pressione la società rossoblù. In gioco concessione, utilizzo dell’impianto e futuro sportivo del club

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Il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato una risoluzione che segna un passaggio decisivo nella gestione dello Stadio San Vito-Gigi Marulla. Il provvedimento impegna gli uffici tecnici a verificare i presupposti amministrativi e giuridici per un’eventuale revoca della concessione dell’impianto.

Nella stessa direzione, l’atto stabilisce una linea politica chiara: in assenza di modifiche nella governance di Cosenza Calcio, il Comune non rilascerà il nulla osta per l’utilizzo dello stadio nella prossima stagione. Una decisione che apre a una fase di forte incertezza per il futuro della società e della gestione dell’impianto.

Tensione tra Comune, tifoseria e società

La risoluzione si inserisce in un contesto di crescente tensione tra amministrazione comunale, tifosi e proprietà del club. Nel corso della seduta consiliare non sono mancati momenti di confronto acceso, con la presenza anche di rappresentanti della tifoseria.

La questione dello stadio assume così una valenza non solo amministrativa, ma anche sociale e politica, evidenziando una frattura sempre più evidente tra la città e l’attuale gestione del club.

Sindaco: “Nessuna esitazione, al fianco dei tifosi”

Nel dibattito in aula, il sindaco ha ribadito una posizione netta nei confronti dell’attuale proprietà del Cosenza Calcio, affermando di non aver mai avuto esitazioni nel schierarsi al fianco dei tifosi.

Il primo cittadino ha respinto ogni accusa di inerzia o complicità, sottolineando la distanza politica e istituzionale dalla gestione societaria. Al centro del suo intervento anche la tutela del valore sociale del calcio cittadino, considerato elemento identitario della comunità cosentina.

Le criticità alla base della decisione

Secondo quanto emerso in Consiglio comunale, la decisione sarebbe motivata da diverse criticità legate alla gestione della convenzione. Tra queste figurano presunti inadempimenti, ritardi nei pagamenti e mancata realizzazione di interventi strutturali previsti sugli impianti.

Si tratta di aspetti che riguardano sia la sfera economico-finanziaria sia quella manutentiva, con opere programmate che, secondo l’amministrazione, non sarebbero state eseguite nei tempi e nei modi stabiliti.

Stadio bene pubblico e funzione sociale

L’aula ha ribadito con forza il principio della natura pubblica dello stadio San Vito-Gigi Marulla, sottolineando come la sua gestione non possa essere ridotta a una mera dimensione economica. L’impianto viene quindi riconosciuto come bene della comunità, con una funzione sociale che supera il solo rapporto concessorio e che impone responsabilità più ampie nella sua gestione.

Scenario futuro: rischio stop per il club

Il mancato rilascio del nulla osta da parte del Comune aprirebbe scenari particolarmente complessi per il Cosenza Calcio, che potrebbe non essere autorizzato a disputare le gare interne allo stadio Marulla nella prossima stagione.

Una situazione che avrebbe impatti rilevanti sul piano sportivo, economico e organizzativo, proiettando il club in una fase di forte incertezza. Ora la palla passa alla società, chiamata a rispondere alla linea tracciata dall’amministrazione: intervenire sulla governance o affrontare le possibili conseguenze operative.

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