Il Governo italiano segna un punto di discontinuità nelle relazioni diplomatiche e militari con lo Stato d’Israele. A margine della visita al Vinitaly di Verona, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ufficializzato una decisione di forte peso geopolitico: “In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”. L’atto formale è stato affidato al Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha inviato una lettera di sospensione del memorandum al suo omologo israeliano Israel Katz. L’accordo, in vigore dal 13 aprile 2016 e rinnovabile ogni cinque anni, rappresenta la cornice giuridica per lo scambio di materiali bellici e la ricerca tecnologica tra le forze armate dei due Paesi.
La replica a Trump e la solidarietà al Pontefice
Oltre ai temi della difesa, la Premier ha affrontato le recenti tensioni internazionali scatenate dalle critiche dell’ex Presidente USA, Donald Trump, verso il Santo Padre. Meloni ha ribadito la posizione già espressa dall’Esecutivo, condannando duramente i toni utilizzati dal leader repubblicano: “Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili”. La Presidente ha poi rimarcato l’importanza dell’autonomia delle guide spirituali rispetto ai vertici istituzionali, dichiarando: “Ho espresso ed esprimo la mia solidarietà a papa Leone. Dico di più: francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo”.
Energia e geopolitica: il nodo dei rifornimenti
Il punto stampa si è concluso con un’analisi della crisi energetica e del conflitto in Ucraina. Commentando le recenti dichiarazioni dell’AD di Eni, Claudio Descalzi, Meloni ha espresso una cauta speranza nel raggiungimento di una risoluzione pacifica del conflitto, pur mantenendo alta la guardia sulle importazioni energetiche dalla Russia. “Descalzi è un operatore del settore, capisco il suo punto di vista, io continuo a sperare che quando il problema si dovesse porsi noi saremo riusciti a raggiungere la pace in Ucraina. Ma sul gas russo dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo”, ha avvertito la Premier. A livello globale, l’obiettivo resta la stabilizzazione dei negoziati per garantire la sicurezza delle rotte commerciali, fondamentali per l’approvvigionamento di carburanti e fertilizzanti.




