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14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
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Occhiuto allarga la giunta e nomina un sottosegretario “tecnico”: Figliolia per blindare i rapporti con Roma

L’ex vice Avvocato generale dello Stato assume il coordinamento dei dossier con il Governo. Ruolo strategico senza indennità da oltre 5mila euro al mese

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La Regione Calabria compie un nuovo passo nel rafforzamento della propria struttura istituzionale. Il presidente Roberto Occhiuto ha firmato il decreto che ufficializza la nomina dell’avvocato Ettore Figliolia come sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, individuandolo come figura tecnica di riferimento per la gestione dei rapporti con il Governo nazionale.

L’incarico nasce con l’obiettivo di garantire un presidio diretto e qualificato sui principali dossier aperti a livello ministeriale, in una fase considerata strategica per il futuro della Regione.

Un profilo di alto livello giuridico

Figliolia è un avvocato cassazionista con una lunga esperienza maturata all’interno dell’Avvocatura dello Stato, dove ha ricoperto incarichi di primo piano per oltre trentotto anni. Tra questi, spicca il ruolo di vice Avvocato Generale dello Stato, svolto dal 2019 al 2025.

Nel corso della sua carriera ha rappresentato lo Stato italiano in contenziosi di rilievo, anche davanti alla Corte Costituzionale, occupandosi di questioni complesse che spaziano dal rapporto tra Stato e Regioni alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali, fino ai temi della concorrenza e della sicurezza. La sua attività si è contraddistinta anche per il coordinamento di settori strategici e per incarichi di alta responsabilità presso ministeri e Presidenza del Consiglio.

Il ruolo accanto a Occhiuto

Già consulente del presidente Occhiuto dal 2022, Figliolia ha contribuito in modo significativo alla gestione di alcune delle partite più delicate per la Calabria, tra cui la vertenza Abramo e il percorso che ha portato all’uscita dal commissariamento della sanità.

Con la nuova nomina, il suo ruolo viene ulteriormente rafforzato. Sarà infatti il punto di riferimento della Presidenza della Regione nei rapporti con i Ministeri e con Palazzo Chigi, seguendo da vicino i dossier aperti e assicurando un raccordo costante con i diversi dipartimenti governativi.

Nessuna indennità prevista

Il decreto stabilisce che l’incarico non prevede alcuna indennità di carica o di funzione, per un valore complessivo che sarebbe stato pari a circa 5.350 euro mensili. Una scelta che evidenzia la natura tecnica del ruolo e la volontà di valorizzare competenze già al servizio dell’amministrazione regionale.

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