La Giunta della Regione Calabria ha dato il via libera a una serie di interventi a sostegno dei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici del 18 gennaio 2026, che hanno interessato in particolare la fascia costiera.
Su proposta del presidente Roberto Occhiuto e degli assessori competenti, l’esecutivo ha disposto l’attivazione di una procedura di sostegno economico per le imprese che hanno presentato domanda tramite la piattaforma della Protezione civile. Le misure saranno erogate sotto forma di aiuti “de minimis” e finanziate con risorse provenienti da programmi nazionali, come Pac e Fsc, oltre che da fondi comunitari.
Sostegni anche ai cittadini colpiti
Parallelamente, la Giunta ha dato indirizzo al Dipartimento di Protezione Civile di attivare una procedura analoga anche per i privati cittadini che hanno subito danni e hanno già presentato domanda. Le risorse, in questo caso, potranno derivare dal bilancio regionale o da programmi comunitari coerenti, con il supporto operativo di Fincalabra.
Copertura finanziaria e programmazione
Il Dipartimento per la Programmazione unitaria avrà il compito di individuare le risorse disponibili e adottare gli atti necessari per garantire la copertura finanziaria delle misure previste. Si tratta di un passaggio fondamentale per rendere effettivi gli interventi e assicurare tempi certi nell’erogazione dei contributi.
Centri per la famiglia: stanziati oltre 2 milioni
Nel corso della stessa seduta, su proposta dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface, è stato approvato il documento di programmazione per il rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia. Le risorse disponibili ammontano a 2,299 milioni di euro e saranno utilizzate nel rispetto dell’avviso pubblico nazionale dell’8 agosto 2025. Il piano dovrà indicare, tra l’altro, il numero e la localizzazione dei nuovi centri da attivare sul territorio regionale.
Quasi 19 milioni per i lavoratori di pubblica utilità
Infine, la Giunta ha disposto l’iscrizione in bilancio di 18,9 milioni di euro riconosciuti dal Ministero del Lavoro per l’annualità 2025. Le risorse sono destinate ai lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità, in base ai dati forniti dal dipartimento regionale competente.




