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15 Aprile 2026
15 Aprile 2026
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Welfare Calabria, 2,3 milioni per i Centri famiglia: Straface punta sui servizi di prossimità

Previsti nuovi servizi territoriali e l’introduzione dell’assistente materna per supportare le neo-mamme

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Portare le istituzioni più vicino ai cittadini, fino a entrare nelle case per ridurre la distanza tra bisogni e risposte. È questo l’obiettivo del nuovo piano regionale per il potenziamento dei Centri per la famiglia, approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Inclusione sociale e Welfare, Pasqualina Straface.

Il provvedimento prevede un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro e punta a rafforzare una rete di servizi sempre più capillare, moderna e aderente alle esigenze delle famiglie calabresi.

Straface: “Un welfare che mette al centro la persona”

“La Calabria sta smettendo di rincorrere le emergenze per diventare una regione capace di programmare servizi stabili e di alta qualità. Non stiamo semplicemente approvando una delibera, ma consolidando una visione di welfare che mette la persona e i suoi affetti al centro di ogni scelta politica”, ha dichiarato l’assessore Straface.

L’obiettivo è ampliare la rete regionale attraverso l’attivazione di nuovi punti di erogazione, così da garantire una distribuzione più equilibrata dei servizi su tutto il territorio.

Servizi più capillari e supporto alle famiglie

Il programma si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del sistema di protezione sociale e punta a migliorare l’accesso ai servizi, sostenere le famiglie nei percorsi di affido e adozione e offrire un supporto concreto alla genitorialità.

Particolare attenzione viene riservata alla fase della maternità, con interventi mirati nei primi mesi di vita del bambino e strumenti pensati per accompagnare le famiglie nei momenti più delicati.

Nasce la figura dell’assistente materna

Tra le principali novità introdotte dal piano c’è la figura dell’assistente materna, pensata per offrire supporto domiciliare e relazionale alle neo-mamme fino al primo anno di vita del bambino.

“Vogliamo che il Centro per la famiglia sia un presidio di sicurezza sociale, un luogo aperto dove un genitore possa sentirsi ascoltato e una giovane mamma trovi il supporto necessario per non sentirsi smarrita”, ha spiegato Straface, sottolineando il valore della presenza costante delle istituzioni accanto alle famiglie.

Un modello di welfare territoriale

L’intervento si inserisce in una visione più ampia di riorganizzazione del welfare regionale, orientata alla prossimità e all’integrazione dei servizi. “Insieme al presidente Occhiuto stiamo costruendo una Calabria che riscopre il valore della comunità”, ha concluso l’assessore. “Ogni risorsa investita e ogni servizio attivato rappresentano un passo concreto verso un sistema più vicino ai cittadini, fondato sulla dignità sociale e sulla capacità di rispondere in modo efficace ai bisogni reali”.

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