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17 Aprile 2026
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Maltempo, Orrico attacca: “Soldi per la promozione ma non per mettere in sicurezza la Calabria”

La deputata M5S denuncia il paradosso dopo i cicloni: fondi negati per infrastrutture e imprese, ma 5 milioni trovati per il turismo

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Dopo i cicloni che hanno colpito la Calabria, arriva l’affondo della deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico. “I danni provocati dai cicloni che hanno flagellato il sud e la nostra regione sono ferite ancora aperte per infrastrutture, imprese e famiglie. Così come diversi fra i principali siti culturali calabresi sono inaccessibili. Eppure le nostre richieste di prevedere ulteriori risorse da destinare alla Calabria sono state respinte dal governo mentre 5 milioni di euro per una irreale promozione dei territori sono riusciti a trovarli”.

Fondi negati per emergenze e sicurezza

La parlamentare pentastellata punta il dito contro le scelte del governo nell’ultimo decreto dedicato all’emergenza maltempo. “Come Movimento 5 stelle abbiamo chiesto infatti di inserire, nell’ultimo decreto riguardante gli interventi per l’emergenza maltempo, ulteriori fondi da indirizzare a infrastrutture, aziende danneggiate e interventi di messa in sicurezza per la Sibaritide. Senza esito positivo”.

Secondo Orrico, sarebbe stata respinta anche la richiesta di un fondo aggiuntivo per sostenere il Parco Archeologico di Sibari e il Museo archeologico nazionale della Sibaritide, ritenuti non solo luoghi culturali ma veri presìdi sociali in territori complessi.

Il nodo turismo e promozione

Nel mirino finisce in particolare la scelta di destinare risorse alla promozione turistica. “In sostanza, nel provvedimento hanno previsto di fare una campagna per promuovere le attività turistiche dei territori colpiti dal maltempo ma non si preoccupano di metterli prima in sicurezza adeguatamente, vedi il fiume Crati”.

La deputata solleva anche un interrogativo diretto sulla reale attrattività del territorio nelle condizioni attuali. “Oppure, cosa dovrebbero venire a visitare i turisti in Calabria se, ad esempio, troveranno il Parco Archeologico di Sibari allagato o altri siti culturali devastati dai cicloni? Quali aziende turistiche dovrebbero essere rese attrattive se non sono stati ancora erogati i fondi per ricostruirle e farle riaprire in tempo per la stagione estiva?”.

“Servono risorse e visione”

La conclusione è un giudizio netto sull’azione del governo. “Insomma, la ricetta del governo per risollevare la Calabria dalle cicatrici delle intemperie meteorologiche appare contraddittoria mentre servirebbero ben altre risposte sia in termini di risorse che di visione”.

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