I prossimi 24 e 25 maggio si terranno elezioni comunali di routine. La Calabria parteciperà a questa consultazione elettorale con 75 comuni chiamati al rinnovo dei consigli comunali, di cui 17 in provincia di Catanzaro, 21 in provincia di Cosenza, 6 in provincia di Crotone, 19 in provincia di Reggio Calabria e 12 in provincia di Vibo Valentia. I risultati più importanti arriveranno da Reggio Calabria e Crotone anche se non bisogna perdere di vista il risultato di Castrovillari e San Giovanni in Fiore. Centri popolosi del cosentino.
Dove risiede la “stranezza”
Più in generale la prova riguarderà la situazione asimmetrica esistente. Infatti la “stranezza” rinviene dal fatto che in una regione a larghissima maggioranza di centrodestra i cinque capoluoghi di provincia non sono in mano a essa; così come centri importanti come Castrovillari, Palmi e Siderno riflettono tendenze disarmoniche. Da qui l’importanza del voto, soprattutto quello della città metropolitana di Reggio Calabria dove si confrontano Francesco Cannizzaro e Mimmetto Battaglia. Cannizzaro, già allievo del senatore Antonio Caridi, ha sbarrato formalmente la strada a un ritorno diretto o indiretto di Peppe Scopelliti. Cannizzaro, per vincere senza avere patemi d’animo, avrebbe fatto proposte alleative al candidato Eduardo Lamberti Castronuovo, già candidato prima nell’area di csx e poi in quella di cdx. O il contrario?
La scuola pitagorica
Continuando nelle “stranezze”, c’è da segnalare la scuola pitagorica, ossia il caso Crotone. Lì, la volta scorsa, vinse il candidato post-grillino Vincenzo Voce. Il quale Voce, facendo una sorta di salto della quaglia, si ricandida oggi, ma con il cdx. A Crotone si sono veramente mischiate le carte perché c’è un ventaglio diversificato di candidature. Tipo: a destra, oltre a Voce c’è ora anche Fabrizio Meo; mentre a sinistra ci sono l’avvocato Giuseppe Trocino e, di lato, il sociologo Vito Barresi.
Il quadro a San Giovanni in Fiore
La stessa confusione si registra a San Giovanni in Fiore dove la sindaca, Rosaria Succurro (è, anche, presidente di Anci Calabria), sostenuta, in primis, dal marito Marco Amabrogio (già renziano), si ripropone, così come tenta di rientrare il gioco l’oliveriano Pino Belcastro, ma il csx propone un candidato ufficiale, Luigi Candalise, con una forte outsider, Stefania Fratto, e sempre a destra, si ripropone Antonio Barile, già sindaco silano. Insomma, sembra il gioco dell’oca.






