Questa volta i minuti finali sorridono al Catanzaro che grazie ad una zampata di Di Francesco, in gol dopo un anno, evitano la sconfitta contro la Juve Stabia, portano a casa un punto pesante e blindano in maniera definitiva una posizione di classifica che consentirà agli uomini di aquilani di giocare la gara di ritorno dei playoff al “Ceravolo”.
Le scelte tattiche e l’esordio di Pompetti
Alberto Aquilani decide di non derogare al suo collaudato 3-4-2-1, nonostante una lista di indisponibili che avrebbe potuto suggerire soluzioni più prudenti. La novità più rilevante di giornata è il debutto dal primo minuto di Pompetti, chiamato a gestire le dinamiche del centrocampo al fianco di Rispoli. In difesa, il rientro di Brighenti dopo la squalifica restituisce solidità al reparto arretrato davanti a Pigliacelli, completato da Antonini e Cassandro. Sulle corsie esterne il tecnico si affida alla spinta di Frosinini e Alesi, mentre il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Pittarello, supportato sulla trequarti dall’estro di Liberali e Di Francesco.
L’avvio shock e il vantaggio delle Vespe
L’impatto con il match al Menti è complicato per la compagine calabrese. La Juve Stabia parte con un pressing asfissiante e un’intensità che mette subito in crisi la manovra ospite. Dopo appena due minuti, Pigliacelli deve già scaldare i guanti su un tentativo dalla distanza di Correia. La pressione dei padroni di casa trova il suo compimento al 18′: Gabrielloni lavora un ottimo pallone spalle alla porta e serve Mosti, il quale è letale con un sinistro angolato che trafigge l’estremo difensore giallorosso. Sotto di una rete, il Catanzaro barcolla ma non cade, trovando la forza di alzare il baricentro e iniziare una veemente reazione agonistica.
Occasioni sprecate e miracoli difensivi
Nella parte centrale della prima frazione di gioco, le Aquile prendono il controllo del campo e costruiscono nitide palle gol. Al 27′ Liberali non approfitta di un errore in disimpegno della retroguardia stabiese, fallendo il tempo della battuta a rete. Poco dopo è Alesi a diventare protagonista in negativo, prima facendosi ipnotizzare da Confente al 33′ e poi calciando alto da posizione favorevole su suggerimento di Cassandro. Prima del riposo, c’è spazio per un brivido nell’area giallorossa: è un salvataggio provvidenziale di Antonini al 43′ a impedire a Correia di siglare il raddoppio, mantenendo la partita aperta.
Il cuore del Catanzaro e il pareggio all’ultimo respiro
La ripresa si apre con un Catanzaro più propositivo e determinato a rimettere in equilibrio le sorti dell’incontro. Nonostante i continui ribaltamenti di fronte, le difese tengono botta e le occasioni da gol latitano per gran parte del secondo tempo. Quando il match sembra ormai destinato a chiudersi con la vittoria della Juve Stabia, arriva la zampata decisiva. All’88’ un’azione insistita sulla sinistra vede Pittarello cercare il palo lontano con una conclusione potente; la sfera sbatte su Antonini e finisce nella disponibilità di Di Francesco, che deve solo appoggiare in rete il gol dell’1-1. Al triplice fischio, il punto conquistato profuma di certezza per il prosieguo della stagione giallorossa.
Il tabellino della partita
JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Diakite, Dalle Mura, Giorgini; Carissoni, Mosti, Torrasi, Correia, Cacciamani; Pierobon, Gabrielloni. All. Abate. A disp: Signorini, Boer, Ricciardi, Varnier, Mannini, Battistella, Ciammaglichella, Maistro, Leone, Luz Dos Santos, Okoro.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Frosinini, Rispoli, Pompetti, Di Francesco; Liberali, Alesi; Pittarello. All. Aquilani. A disp: Marietta, Esteves, Bashi, Jack, Nuamah, Verrengia, Oudin, Koffi, Ardizzone, Gjoka, Castro Rombolà, Buglio.
ARBITRO: Turrini di Firenze
MARCATORI: 18’pt Mosti; 88’st Di Francesco






