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19 Aprile 2026
19 Aprile 2026
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Ragazzine umiliate con immagini fake, indignazione a Rosarno. Il parroco: “Nessuno può togliere dignità”

Volti di minori usati per creare immagini offensive: interviene il parroco e l’amministrazione comunale chiede di individuare i responsabili

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Un episodio grave scuote la comunità di Rosarno, dove alcune ragazzine sono state vittime di una forma di violenza digitale: i loro volti sono stati applicati su corpi nudi e le immagini, successivamente manipolate, sono state diffuse su diverse piattaforme social.

Un gesto che ha sollevato sdegno e preoccupazione, soprattutto per il coinvolgimento di minori e per l’utilizzo distorto delle tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale.

La condanna del parroco: “Nessuno può togliere dignità”

A intervenire pubblicamente è stato don Salvatore Larocca, che ha affidato ai social un messaggio di ferma condanna. “E’ inammissibile – scrive – che la dignità di ragazze minorenni venga messa al pubblico ludibrio da ragazzi senza educazione e formazione”.

Il sacerdote sottolinea come l’uso delle nuove tecnologie per denigrare e umiliare non possa essere giustificato: “Usare i nuovi mezzi informatici, quali l’intelligenza artificiale, per denigrare e modificare l’immagine di alcune ragazzine per il semplice gusto di prendersene gioco, non può lasciare spazio ad interpretazioni soggettive ma ad una sola verità: nessuno può togliere la dignità al proprio fratello o alla propria sorella”.

Un appello forte anche sul piano educativo: “Ai nostri ragazzi venga impartita un’educazione sempre più solida che mira alla fraternità e non all’individualismo, alla solidarietà e non all’egoismo”.

Il Comune: servizi sociali attivati e indagini in corso

Sulla vicenda è intervenuta anche l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Cutrì, insieme al presidente del Consiglio comunale Antonio Rachele e ai gruppi consiliari. Nella nota ufficiale si esprime “profondo sgomento e ferma condanna”, accompagnati da “sincera vicinanza e solidarietà alle ragazze coinvolte e alle loro famiglie”.

Il Comune ha inoltre fatto sapere di essersi già attivato attraverso i servizi sociali, mettendo a disposizione figure professionali per il supporto delle minori e dei nuclei familiari.

Educazione e responsabilità al centro

L’amministrazione sottolinea la necessità di rafforzare il ruolo educativo di famiglie, scuola e istituzioni, evidenziando come episodi simili impongano una riflessione profonda sull’uso consapevole delle tecnologie.

Allo stesso tempo, viene auspicato un rapido accertamento dei fatti: “Le autorità competenti proseguano con determinazione nell’accertamento delle responsabilità, affinché chi ha commesso tali atti risponda pienamente delle proprie azioni”.

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