Un’imponente operazione del Ros dei Carabinieri ha portato alla luce un presunto gruppo clandestino, denominato “Squadra Fiore”, dedito ad attività sistematiche di dossieraggio. Al centro dell’indagine figura Giuseppe Del Deo, già numero due del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) e attuale presidente esecutivo di Cerved Group Spa. Secondo quanto riportato in una nota ufficiale dell’Arma, Del Deo «avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto».
L’accusa ipotizza che banche dati sensibili, destinate esclusivamente alla sicurezza nazionale, siano state violate per scopi privati o comunque estranei alle funzioni d’ufficio, configurando i reati di accesso abusivo a sistema informatico e violazione della privacy.
Peculato da 5 milioni: il filone dei contratti “amici”
Oltre al filone relativo allo spionaggio, gli inquirenti della Procura capitolina contestano a Del Deo il reato di peculato per una cifra che si aggira intorno ai 5 milioni di euro. I fatti risalirebbero al periodo in cui l’indagato prestava servizio presso l’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna). L’impianto accusatorio ipotizza che tale ingente somma sia stata distratta dai fondi istituzionali per essere affidata, tramite contratti ad hoc, alla società Sind.
La società in questione era gestita all’epoca da Enrico Fincati, anch’egli iscritto nel registro degli indagati. Gli inquirenti sospettano l’esistenza di un asse privilegiato volto a veicolare denaro pubblico verso realtà imprenditoriali compiacenti, mascherando le operazioni sotto la veste di collaborazioni tecniche o professionali.
Intrecci societari e truffa: le perquisizioni a tappeto
L’inchiesta non si ferma ai soli ex appartenenti ai servizi segreti. Tra i nomi eccellenti figura anche quello di Carmine Saladino, ex vertice della società Maticmind, indagato per truffa. Il collegamento tra i due filoni investigativi sarebbe emerso grazie ad alcune intercettazioni telefoniche in cui membri della “Squadra Fiore” farebbero esplicito riferimento a Del Deo.
Le operazioni condotte oggi dal Ros hanno riguardato complessivamente sette persone e si sono concentrate sulla ricerca di prove documentali e informatiche riguardanti presunti illeciti iniziati nel 2022. I capi d’imputazione complessivi spaziano dall’esercizio abusivo della professione alla truffa aggravata, delineando un quadro di estrema vulnerabilità dei sistemi di controllo interni agli apparati di sicurezza dello Stato.






