I risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) per il quadriennio 2020–2024 restituiscono l’immagine di un sistema accademico calabrese solido e altamente qualificato. La nota congiunta siglata dai Rettori Giovanni Cuda, Gianluigi Greco e Giuseppe Zimbalatti evidenzia una qualità diffusa della produzione scientifica, con una significativa concentrazione di prodotti nelle fasce di valutazione più elevate. Oltre alla produttività del corpo docente, i dati sottolineano l’efficacia della formazione alla ricerca, a testimonianza di percorsi di dottorato capaci di generare giovani ricercatori competitivi. Questo dinamismo si traduce in una partecipazione attiva a progetti di ricerca internazionali, confermando la capacità degli atenei calabresi di operare con successo in contesti globali ad alta competitività.
Valorizzazione delle conoscenze e impatto sul territorio
Un aspetto centrale del rapporto riguarda il ruolo delle università come motori di sviluppo sociale ed economico per la Calabria. Il documento mette in luce il crescente impegno degli atenei nelle attività di valorizzazione delle conoscenze e di trasferimento tecnologico. Le iniziative intraprese spaziano dalla tutela della salute alla sostenibilità ambientale, fino alle politiche per l’inclusione, rafforzando il legame strategico tra le istituzioni accademiche, le realtà locali e la società civile. Tali risultati delineano un sistema regionale capace di esprimere punte di eccellenza scientifica garantendo al contempo una presenza qualificata in tutte le principali aree disciplinari.
Una base solida per il futuro della ricerca calabrese
I vertici delle tre università calabresi hanno voluto ribadire come questi traguardi siano il frutto di un impegno corale delle intere comunità accademiche, coinvolgendo docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti. Il successo ottenuto nella VQR 2020–2024 non viene considerato un punto di arrivo, ma una base solida su cui innestare nuovi investimenti. L’obiettivo dichiarato dai Rettori è quello di rafforzare ulteriormente l’internazionalizzazione e l’impatto sociale della ricerca, consolidando il contributo della Calabria alla crescita del sistema scientifico italiano ed europeo.






