Si è svolta in un gremito Teatro Francesco Cilea la cerimonia del San Giorgio d’Oro 2026, la più alta onorificenza conferita dal Comune di Reggio Calabria. L’evento ha aperto ufficialmente i festeggiamenti dedicati al Santo Patrono, rendendo omaggio a personalità che si sono distinte nei più diversi ambiti della vita pubblica.
Nel corso della serata, l’amministrazione comunale ha premiato un ampio numero di figure provenienti dal mondo delle istituzioni, della sanità, della cultura, dello sport e dell’imprenditoria, sottolineando il valore del contributo offerto allo sviluppo del territorio.
Il riconoscimento a Massimo Martino
Tra i riconoscimenti assegnati spicca quello a Massimo Martino, medico di riferimento nel campo dell’ematologia e dei trapianti, premiato per il contributo determinante allo sviluppo delle terapie avanzate e per aver reso il Grande Ospedale Metropolitano un centro di eccellenza. Accanto a lui, il premio è stato conferito anche a figure come Gabriele Fava, per l’impegno alla guida dell’Inps, e a Katia Colica, artista capace di coniugare ricerca teatrale e impegno civile.

I protagonisti del San Giorgio d’Oro 2026
Il riconoscimento ha valorizzato inoltre percorsi professionali e umani di alto profilo come quelli di Emilio Errigo, Bruno Pasquino e Marcello Fonte, così come l’impegno nel sociale e nella formazione rappresentato da Mario Nasone e Paolo Ferrara. Non sono mancati premi alla memoria, tra cui quelli dedicati a Gino Zani, Paolo Vale e Domenico Giordano, figure che hanno lasciato un segno duraturo nella comunità.
Ampio spazio è stato riservato anche al mondo dello sport, della cultura e dell’imprenditoria locale, con riconoscimenti a professionisti, associazioni e realtà storiche del territorio che hanno contribuito a costruire l’identità cittadina nel tempo.

Il valore dell’onorificenza
Il San Giorgio d’Oro rappresenta il massimo riconoscimento civico attribuito a chi, attraverso il proprio impegno professionale e umano, contribuisce alla crescita economica, sociale e culturale della città. Il premio, ispirato al Santo Patrono, identifica ogni anno personalità che incarnano valori di dedizione, competenza e appartenenza.
Una cerimonia tra emozione e partecipazione
La serata è stata arricchita da momenti di intrattenimento musicale curati dai giovani del centro GenerAttivi, bene confiscato alla criminalità organizzata e oggi trasformato in spazio di formazione e inclusione. Un segnale concreto di rinascita e partecipazione attiva che ha accompagnato la consegna dei riconoscimenti.






