Nel rione di via Zanotti Bianco a Catanzaro resta solo il silenzio. Davanti alla palazzina dove si è consumata la tragedia, i residenti si fermano in raccoglimento, tra fiori e sguardi bassi. La comunità appare stretta in un dolore collettivo difficile da esprimere a parole. “Non mi spiego il perché. Non ho nessuna risposta. Posso solo pregare”, racconta una residente, sintetizzando il sentimento diffuso nel quartiere dopo quanto accaduto.
Una comunità sotto shock
La tragedia ha sconvolto profondamente la zona residenziale non lontana dal centro cittadino. Qui viveva la donna coinvolta nel dramma familiare, una 46enne descritta dai conoscenti come una persona presente nella vita parrocchiale e ben inserita nel contesto sociale. Sulla strada, accanto all’edificio, è stata deposta una corona di fiori mentre il quartiere si prepara a momenti di raccoglimento e preghiera.
Il ricordo di chi la conosceva
Chi la conosceva la descrive come una persona solare e disponibile. “Una ragazza brava, sempre con il sorriso”, racconta un’amica, ricordando il suo impegno nella vita familiare e nella comunità parrocchiale. Anche una religiosa del territorio conferma il ricordo di una famiglia considerata unita e ben inserita.
Emergono inoltre testimonianze che parlano di un possibile disagio vissuto negli ultimi tempi, un elemento che resta ora al centro delle riflessioni della comunità locale.
Il momento del raccoglimento
La parrocchia di riferimento ha avviato momenti di preghiera e una veglia in ricordo delle vittime, mentre il parroco ha invitato la comunità a vivere queste ore nel segno della vicinanza e del silenzio. Il quartiere si stringe così in un dolore condiviso, in attesa di trovare parole e risposte a una tragedia che ha profondamente segnato la città.






