Era originario di Bisignano, in provincia di Cosenza, il generale Maurizio Stefanizzi, scomparso nelle scorse ore. Una figura di primo piano dell’Arma dei Carabinieri, protagonista di una lunga carriera al servizio dello Stato.
Un percorso che lo aveva portato ai vertici dell’organizzazione, fino a ricoprire il ruolo di comandante interregionale “Vittorio Veneto”, con competenza su territori strategici del Nord Italia.
Il cordoglio del presidente Zaia
A ricordarlo è il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che ne sottolinea non solo il profilo istituzionale, ma anche umano.
“Ho appreso da poco, con profondo dolore, la notizia della scomparsa del generale Maurizio Stefanizzi, già Comandante Interregionale Carabinieri ‘Vittorio Veneto’, con il quale avevo instaurato nel tempo un rapporto sincero, fatto di stima, rispetto e amicizia”.Zaia evidenzia quindi le qualità professionali: “Stefanizzi è stato un servitore dello Stato esemplare, un gentiluomo dell’Arma dei Carabinieri innamorato del proprio mestiere”.
Una carriera ai vertici dei Carabinieri
Alla guida del comando interregionale dal 2023, Stefanizzi aveva responsabilità su Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.
Un incarico di grande rilievo, svolto con equilibrio, autorevolezza e attenzione alle persone, in particolare ai più fragili.
“Figlio e nipote di carabinieri, portava con sé una solida cultura del servizio”, ricorda ancora Zaia, sottolineando un percorso costruito tra formazione di alto livello e numerosi incarichi operativi.
Il ricordo umano oltre il ruolo
Oltre alla carriera, resta il tratto personale. Zaia insiste su questo aspetto, restituendo l’immagine di un uomo capace di coniugare fermezza e sensibilità.
“Resta soprattutto il ricordo di una persona perbene, disponibile, umana”, afferma.
E aggiunge: “Aveva sviluppato un legame autentico con questi territori e con il Veneto, che sentiva vicino anche sul piano personale”.
Un vuoto nelle istituzioni e tra chi lo ha conosciuto
Il generale era da poco in quiescenza, dopo una vita professionale segnata da dedizione e senso del dovere.
“La sua scomparsa lascia un vuoto vero, non soltanto nelle istituzioni, ma anche in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo”, sottolinea Zaia.
Il presidente conclude rivolgendo “il più sentito cordoglio alla famiglia, all’Arma dei Carabinieri e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.
Con la morte di Maurizio Stefanizzi scompare una figura che ha incarnato i valori dello Stato, partendo dalla Calabria fino ai vertici nazionali dell’Arma, lasciando un’eredità fatta di rigore, servizio e umanità.






