La vittoria di misura firmata da Simone Mazzocchi contro il Trapani non ha soltanto garantito tre punti fondamentali, ma ha permesso all’attuale gestione tecnica di entrare di diritto negli almanacchi del club. Con otto successi consecutivi tra le mura amiche, il Cosenza di Buscè ha eguagliato il primato stabilito dalla storica formazione di Giuliano Sonzogni nella stagione 1997-98. Questo ruolino di marcia impressionante è supportato da una fase offensiva di altissimo livello: le 57 reti realizzate finora pongono i lupi al secondo posto nella classifica dei migliori attacchi del girone, secondi solo alla corazzata Benevento. La solidità del gruppo e la capacità di finalizzazione rappresentano le fondamenta su cui poggiano le ambizioni di Caporale e compagni in vista della trasferta contro la Cavese.
La gestione del gruppo e l’insidia delle diffide
Durante l’analisi del momento della squadra, il tecnico ha sottolineato la crescita costante dei suoi uomini e l’importanza di mantenere alta la tensione agonistica. “La squadra è concentrata sull’obiettivo playoff, e di settimana in settimana sto notando miglioramenti e tanta attenzione. Tutti da elogiare, i ragazzi. A questo punto preferirei non aspettare molto per quanto riguarda i playoff, proprio per non perdere il ritmo partita” ha dichiarato l’allenatore, evidenziando come la compattezza dello spogliatoio sia il vero motore della rincorsa al terzo posto. Secondo Buscè “questa è una rosa che ha tanti piccoli leader al suo interno. Tutti remano dalla stessa direzione, e tutti vogliono incidere per ottenere un buon piazzamento di fine campionato”. In vista dell’ultimo impegno, rientrerà Florenzi dalla squalifica, ma resta alta l’attenzione sulla gestione dei cartellini: ben cinque elementi chiave, Emmausso, Ba, Ferrara, Ciotti e Langella, sono in diffida e rischiano di saltare l’avvio dei playoff. In difesa, il forfait quasi certo di Dametto per infortunio muscolare spalancherà le porte della titolarità a Moretti.
Mazzocchi e il valore del piazzamento
L’uomo della provvidenza nell’ultimo turno è stato Simone Mazzocchi, tornato al gol dopo un lungo calvario durato cinque mesi a causa di un infortunio alla spalla. La sua rete non è stata solo un gesto tecnico, ma un momento di forte carica emotiva. “La rete contro il Trapani è stata per me una sorta di liberazione dopo quanto accaduto – spiega – Dopo avere segnato sono corso ad abbracciare Caporale che nei giorni precedenti aveva perso il nonno”. La punta rossoblù è consapevole che il piazzamento finale giocherà un ruolo determinante nel percorso post-season, dove il vantaggio della posizione in classifica può spostare gli equilibri. “I playoff sono difficili e arrivare in una posizione migliore può aiutarci e non poco. Pensiamo alla prossima con la Cavese, e alla fine vedremo la posizione raggiunta. Piuttosto le energie dovranno essere gestite in maniera efficace” ha concluso Mazzocchi, tracciando la linea guida per una gestione oculata delle forze fisiche e mentali in vista degli scontri diretti.






