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26 Aprile 2026
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Sicurezza ferroviaria sul Tirreno Cosentino: presentato un esposto contro i lidi “sotto i binari”

Sotto la lente di Rete Ferroviaria Italiana ventisei strutture balneari tra Paola e Scalea. L'associazione Legalità Democratica denuncia il mancato rispetto delle distanze di sicurezza: si profilano accertamenti tecnici e possibili demolizioni.

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Il litorale tirrenico cosentino finisce al centro di un’articolata battaglia per la legalità e la sicurezza pubblica. L’associazione Legalità Democratica ha depositato un esposto formale indirizzato a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), segnalando ventisei casi sospetti di strutture balneari, tra lidi, pedane e cabine, realizzate in potenziale violazione delle normative vigenti. Al centro della contestazione vi è l’articolo 49 del D.P.R. 753 del 1980, norma che impone il divieto assoluto di edificazione entro i 30 metri dai binari. Tale limite non rappresenta un mero vincolo burocratico, ma una misura di sicurezza fondamentale per prevenire interferenze con la circolazione ferroviaria e proteggere l’incolumità degli utenti e dei bagnanti.

RFI avvia i sopralluoghi: verifiche in corso da Reggio Calabria

La reazione degli enti competenti non si è fatta attendere. L’ingegnere Giuseppe Marta, responsabile della Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di Reggio Calabria per RFI, ha ufficialmente confermato l’apertura di un’istruttoria tecnica. Gli accertamenti, attualmente in fase di esecuzione, mirano a verificare millimetricamente il posizionamento delle strutture segnalate rispetto alla sede ferroviaria. Qualora le perizie dovessero confermare le irregolarità, RFI procederà con l’adozione di provvedimenti drastici che includono l’ordine di rimozione forzata delle opere e il ripristino dei luoghi, oltre alle conseguenti segnalazioni alle autorità competenti per i profili di natura legale.

Sicurezza e legalità: il monito dell’associazione

La questione sollevata non si limita alla gestione del demanio, ma investe direttamente la gestione del rischio in un’area densamente frequentata durante la stagione estiva. Il presidente di Legalità Democratica, l’avvocato Maximiliano Granata, ha ribadito con fermezza che l’obiettivo dell’azione intrapresa non è colpire l’economia balneare, ma garantire che l’esercizio delle attività avvenga in una cornice di assoluta sicurezza. La prossimità eccessiva ai binari della linea tirrenica, una delle dorsali più trafficate del Paese, rappresenta un fattore di criticità che, secondo i denuncianti, richiede un intervento rapido e risolutivo per scongiurare pericoli legati al transito dei convogli ad alta velocità e merci.

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