× Sponsor
26 Aprile 2026
26 Aprile 2026
spot_img

La tragedia di Catanzaro e il dolore del papà di Maria Luce, la bimba ricoverata al Gaslini: “Mi aggrappo a lei per vivere”

Rientrato da Genova per l’ultimo saluto alla moglie e ai due figli. Su quanto accaduto avrebbe riferito:: “Sapevo che Anna non stava bene, ma non potevo immaginare che potesse arrivare a tanto”

spot_img

Ha portato in spalla la piccola bara bianca del figlio di quattro mesi all’interno della Basilica dell’Immacolata, prima dell’inizio della funzione. Poi è rimasto lì, inginocchiato accanto ai tre feretri, davanti all’altare, mentre Catanzaro si stringeva nel dolore attorno a una famiglia spezzata dalla tragedia consumata nella notte tra il 21 e il 22 aprile in via Zanotti Bianco.

Francesco, il compagno di Anna, la donna di 46 anni morta dopo essersi lanciata dal balcone dell’appartamento al terzo piano insieme ai figli, è rientrato da Genova, dove resta ricoverata in rianimazione la figlia più grande, Maria Luce, l’unica sopravvissuta alla tragedia. Ha assistito alle esequie vicino alle tre bare allineate davanti all’altare, in una chiesa gremita di persone. Nei banchi in prima fila la madre della donna, la sorella e il fratello.

Il padre e la speranza nella figlia sopravvissuta

“Devo andare avanti per l’unica figlia che mi è rimasta. Mi sto aggrappando a lei per dare un senso alla mia stessa vita”, avrebbe detto l’uomo, come riportato dal Corriere della Sera e ripreso da Fanpage.

Davanti agli inquirenti, nei giorni successivi alla tragedia, il compagno della donna avrebbe anche pronunciato parole che raccontano lo sgomento di chi sapeva di una fragilità, ma non poteva immaginare l’epilogo: “Sapevo che lei non stava bene, ma non potevo immaginare che potesse arrivare a tanto”. L’uomo resta in contatto continuo con i medici del reparto di rianimazione di Genova. A riferire il suo stato d’animo è stato don Vincenzo Zoccoli, dopo una telefonata con il padre della piccola: “Nonostante il dolore, ha trovato un grande coraggio, anche perché i medici gli hanno dato notizie positive”.

L’ultimo saluto nella Basilica dell’Immacolata

La città di Catanzaro ieri si è fermata per l’ultimo saluto alla donna e ai due bambini morti nella tragedia. La funzione è stata officiata dall’arcivescovo di Catanzaro, monsignor Claudio Maniago, nella Basilica dell’Immacolata, gremita di persone arrivate per partecipare al dolore della famiglia. È stata una cerimonia segnata dal silenzio, dalle lacrime e da un dolore collettivo difficile da contenere. Al centro, il padre: marito e genitore, travolto da una perdita immensa, rientrato dalla Liguria per accompagnare la moglie e i due figli nell’ultimo viaggio, mentre la figlia sopravvissuta continua a lottare all’ospedale Gaslini.

*La foto in copertina Ansa

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img