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27 Aprile 2026
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Chiesa in cammino: Maniago accende la speranza e chiama l’arcidiocesi di Catanzaro  – Squillace alla comunione

In piazza Luigi Rossi, nel capoluogo di regione, la concelebrazione eucaristica segna l’inizio ufficiale della visita pastorale alle parrocchie

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Una celebrazione partecipata e carica di significato ha inaugurato ufficialmente la visita pastorale dell’arcivescovo metropolita Claudio Maniago all’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. In piazza Luigi Rossi, alla presenza di sacerdoti, fedeli provenienti da tutta la diocesi e autorità civili e militari, il rito si è aperto con la lettura del decreto di indizione da parte del cancelliere arcivescovile, don Lino Tiriolo.

“Un’occasione preziosa, non un atto amministrativo”

Nel cuore dell’omelia, l’arcivescovo ha chiarito il senso profondo di questo tempo ecclesiale, mettendo da parte ogni visione burocratica: “Non si tratta di una visita amministrativa, ma davvero di un’occasione preziosa che dobbiamo cogliere”.Parole che delineano una prospettiva spirituale e pastorale, orientata all’incontro e alla crescita condivisa.

La comunione come via della Chiesa

Mons. Maniago ha indicato con decisione la direzione del cammino diocesano, ponendo al centro la comunione: “O camminiamo insieme o non siamo la Chiesa del Signore”. Presentandosi come pellegrino tra il suo popolo, ha aggiunto: “Mi faccio pellegrino nella diocesi, e porto con me la gioia della fede nel Signore Gesù morto e risorto”.

Un tempo di incontro e rinnovamento

La visita pastorale è stata definita dall’arcivescovo come un’esperienza viva e dinamica:
Non sarà un controllo formale, ma un momento di condivisione, di conferma, di spinta”.Un tempo nel quale, ha sottolineato, è il Signore stesso a farsi presente:“È il Buon Pastore che viene a visitarvi”.

Parola ed Eucaristia, cuore del cammino

Al centro del percorso indicato alla diocesi, l’invito a lasciarsi guidare dalla Parola di Dio e dall’Eucaristia, sintesi dell’identità cristiana:“Fate questo in memoria di me”.Un richiamo essenziale che riassume l’intero progetto pastorale in chiave evangelica.

Il segno della lampada: luce e speranza

Al termine della celebrazione, ogni parrocchia ha ricevuto una lampada realizzata dai detenuti della casa circondariale di Catanzaro-Siano. Un gesto simbolico che racchiude i valori di luce, speranza e rinascita, affidati alle comunità come segno concreto del cammino appena iniziato. Con un invito semplice e diretto, mons. Maniago ha concluso: “Camminiamo insieme”.

*Foto: ANSA

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