Due vicende separate nel tempo, ma unite da un comune denominatore: condotte ritenute pericolose per l’ordine pubblico. È su questa base che il Questore della provincia di Cosenza ha disposto due distinti provvedimenti di Daspo, su proposta dell’Ufficio UIGOS del Commissariato di Corigliano-Rossano. I fatti si sono verificati a pochi giorni di distanza, entrambi allo stadio S. Rizzo, durante incontri calcistici locali.
Il lancio della pietra contro il pullman
Il primo episodio risale al 22 marzo, al termine della partita tra Rossanese e PraiaTortora. Secondo quanto ricostruito dagli organi di polizia, durante il deflusso dei tifosi, un sostenitore avrebbe lanciato una pietra contro il pullman della squadra ospite, colpendo un vetro laterale e provocandone il danneggiamento. Il mezzo si trovava parcheggiato nelle immediate vicinanze dell’area spogliatoi. L’azione, ritenuta potenzialmente pericolosa per l’incolumità delle persone presenti, ha dato il via all’iter per l’applicazione della misura restrittiva.
La rissa negli spogliatoi e l’aggressione
Il secondo caso si è verificato il 28 marzo, durante l’incontro tra Rossano Scalo e Montegiordano. Al termine del primo tempo, un calciatore della squadra locale, già destinatario di un provvedimento di squalifica e dunque non autorizzato a sostare nell’area tecnica, avrebbe fatto ingresso negli spogliatoi. Da lì, secondo la ricostruzione delle autorità, sarebbe nata una lite degenerata in aggressione ai danni di un giocatore avversario.
Le misure adottate e la convalida
Alla luce della gravità dei comportamenti e del rischio di possibili ripercussioni sull’ordine pubblico, il Questore ha disposto due differenti provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive: uno della durata di due anni, l’altro di cinque anni, quest’ultimo accompagnato anche dall’obbligo di firma.
Le misure, come previsto dalla normativa vigente, sono state convalidate dall’autorità giudiziaria di Cosenza.
Prevenzione e sicurezza negli stadi
I provvedimenti si inseriscono nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto alla violenza negli stadi, portate avanti dalle forze dell’ordine con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento degli eventi sportivi e la sicurezza degli spettatori.
Non risultano, allo stato, ulteriori dichiarazioni ufficiali rese pubbliche dalle autorità competenti in merito ai due episodi oltre agli atti adottati.






