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28 Aprile 2026
28 Aprile 2026
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Prestiti in Calabria: tassi in calo e corsa alla liquidità nel 2026. Catanzaro in testa per la richiesta delle maggiori somme

Nel mese di marzo il tasso medio scende sotto l'8%, allineandosi al trend nazionale. Catanzaro guida la classifica per gli importi più elevati, mentre Cosenza registra le richieste più contenute.

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Il mercato dei prestiti personali in Calabria mostra segnali di stabilizzazione nel primo trimestre del 2026. Secondo l’ultimo Osservatorio di Segugio.it, il tasso medio praticato nella regione è sceso sotto la soglia dell’8%, un dato che riflette la tendenza positiva osservata su scala nazionale. Per quanto riguarda l’entità dei finanziamenti, i calabresi hanno richiesto mediamente 11.900 euro, una cifra che però varia sensibilmente a seconda della finalità e dell’area geografica di riferimento.

Le finalità: vince la liquidità, cresce il consolidamento

L’analisi delle motivazioni alla base delle richieste evidenzia una priorità netta: la ricerca di ossigeno finanziario. Liquidità: È la prima voce del mercato, assorbendo il 27,9% delle istanze totali. Consolidamento debiti: Si piazza al secondo posto (19,7%) e si conferma come la finalità per la quale si richiedono le somme più ingenti, con una media di 17.100 euro. Auto usata: Chiude il podio con il 17,6%, segnale di una persistente necessità di mobilità nonostante il contesto economico.

Geografia del prestito: il confronto tra province

La provincia dove si richiedono le somme maggiori, sempre in riferimento al primo trimestre dell’anno, è quella di Catanzaro, (13.757 euro), mentre in quella di Cosenza si richiedono gli importi minori della regione: 10.702 euro in media.

Identikit del richiedente e durata dei piani

L’Osservatorio rivela anche interessanti dettagli demografici e temporali. La provincia di Crotone vanta i richiedenti più giovani della regione, con un’età media di circa 42 anni, mentre a Reggio Calabria si registra il dato più alto (oltre 47 anni). Sul fronte della restituzione, i piani di ammortamento più lunghi si concentrano nel vibonese, dove la durata media sfiora i 74 mesi, segno di una volontà di spalmare il debito su archi temporali più estesi per alleggerire la rata mensile.

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