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3 Maggio 2026
3 Maggio 2026
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Eolico nel Golfo di Squillace, Legambiente difende Enotria: “Impatto minimo, polemiche infondate”

Dopo la rimodulazione del progetto, l’associazione ambientalista parla chiaro: meno impatto e stessa potenza per una svolta energetica necessaria

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Si riaccende il confronto sull’eolico offshore in Calabria e, in particolare, sul progetto “Enotria” previsto nel Golfo di Squillace. Dopo la rimodulazione dell’impianto, Legambiente Calabria interviene per chiarire che le critiche emerse negli ultimi giorni non troverebbero riscontro nei dati tecnici e scientifici disponibili.

Un progetto rivisto che riduce l’impatto

La nuova configurazione dell’impianto mantiene una produzione energetica molto elevata, pari a circa 1.550 GWh annui, ma introduce modifiche significative per migliorarne la sostenibilità. Il numero di aerogeneratori è stato ridotto, mentre la loro potenza è aumentata, consentendo di ottimizzare la resa complessiva. Anche le dimensioni delle torri sono state riadattate rispetto alla versione iniziale, con una conseguente riduzione dell’impatto complessivo.

Impatto visivo quasi nullo lungo la costa ionica

Uno degli aspetti più discussi riguarda la percezione visiva dell’impianto. Secondo le simulazioni progettuali, la distanza dalla costa renderebbe gli aerogeneratori difficilmente distinguibili a occhio nudo, soprattutto oltre i 20 chilometri. Nel tratto compreso tra Sant’Andrea dello Ionio e Roccella Ionica, la visibilità risulterebbe estremamente limitata e, in molti periodi dell’anno, praticamente assente. “I dati tecnici e scientifici indicano un impatto paesaggistico trascurabile”

Criticità affrontate e corrette nella nuova versione

Le osservazioni emerse nelle fasi iniziali del progetto hanno portato a una revisione che ha consentito di superare alcune problematiche rilevate, in particolare sulla parte a terra. La localizzazione della stazione elettrica è stata modificata per evitare vincoli archeologici e tutelare aree agricole di pregio, con una riduzione significativa anche dell’estensione dei cavidotti. Restano monitoraggi e misure di mitigazione ambientale, già previste in numero rilevante, per garantire la compatibilità complessiva dell’opera.

Transizione energetica e convenienza economica

Nel suo intervento, Legambiente sottolinea come il tema non sia solo locale ma inserito in una sfida più ampia legata alla crisi climatica e alla sicurezza energetica. L’attuale dipendenza da fonti fossili viene indicata come uno dei principali fattori di instabilità economica e geopolitica, mentre le rinnovabili rappresentano una soluzione più sostenibile anche sotto il profilo dei costi, nettamente inferiori rispetto a gas e nucleare.

Opportunità per lavoro e sviluppo in Calabria

Il progetto Enotria viene letto anche come un’occasione di crescita per il territorio. Gli scenari legati alla transizione energetica indicano un potenziale significativo in termini occupazionali, soprattutto per le nuove generazioni, con migliaia di posti di lavoro previsti nei prossimi anni nel comparto delle energie rinnovabili.

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