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1 Maggio 2026
1 Maggio 2026
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Primo Maggio di sangue sulla Statale 106: Giuseppe e Antonietta morti nello schianto, cinque feriti e due ragazze gravi

La tragedia a Trebisacce, in località Rovitti. Le vittime, entrambe di Oriolo, viaggiavano con tre minorenni: una comunità sotto choc nel giorno che dovrebbe celebrare il lavoro e la speranza

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Il Primo Maggio, giornata che dovrebbe celebrare il lavoro, la dignità e la speranza, in Calabria si apre invece nel segno del dolore. Ancora una volta sulla Statale 106, ancora una volta lungo quella che da anni viene definita la strada della morte, due vite sono state spezzate in un tragico incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri, nel territorio di Trebisacce, in località Rovitti, nella periferia nord della cittadina jonica. A perdere la vita sono stati Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua, entrambi residenti a Oriolo. Due nomi, due volti, due storie travolte in pochi istanti da un impatto violentissimo. Dietro il bilancio di un incidente ci sono famiglie distrutte, una comunità sconvolta e un dolore che oggi attraversa l’intero Alto Jonio cosentino.

Le vittime e i feriti

Secondo le prime ricostruzioni, Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua viaggiavano a bordo della stessa vettura insieme a tre ragazze minorenni. Tra loro ci sarebbe anche una delle figlie della coppia e due sue compagne di scuola. Tutte sono rimaste ferite nell’impatto; due delle giovani verserebbero in condizioni gravi.

Nel sinistro sono rimasti feriti anche altri due conducenti coinvolti. Il bilancio complessivo è pesantissimo: due morti e cinque feriti, in una tragedia che ha trasformato una sera qualunque in un incubo collettivo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, i Vigili del fuoco del distaccamento di Castrovillari e il personale sanitario del 118. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione.

L’impatto in località Rovitti

Lo schianto è avvenuto lungo la Strada Statale 106 Jonica, all’altezza di località Rovitti. L’impatto avrebbe coinvolto più veicoli. La violenza dello scontro non ha lasciato scampo alla coppia di Oriolo, morta sul colpo.

Saranno ora gli accertamenti della Polizia stradale a chiarire l’esatta dinamica, le traiettorie dei mezzi e le eventuali responsabilità. In queste ore, però, prima ancora delle domande tecniche, resta il peso umano di una tragedia immensa: due genitori che non ci sono più, ragazze minorenni ferite, famiglie in attesa di notizie, un paese precipitato nello sgomento.

Il dolore di Oriolo e dell’intera Calabria

La notizia della morte di Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua ha colpito profondamente la comunità di Oriolo, dove la coppia viveva ed era conosciuta. Il sindaco di Oriolo, secondo quanto riportato nelle prime ricostruzioni, ha preannunciato il lutto cittadino in segno di vicinanza alle famiglie colpite.

In tanti, in queste ore, stanno affidando ai social messaggi di cordoglio, preghiere e pensieri per le vittime e per i feriti. Il dolore è reso ancora più lacerante dalla presenza delle ragazze minorenni coinvolte nello schianto, due delle quali lottano in condizioni gravi.

“Profondo dolore e immenso sconforto”

Sulla tragedia è intervenuta anche l’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime Sulla Strada Statale 106, che ha comunicato con “profondo dolore ed immenso sconforto” l’ennesimo incidente mortale avvenuto sulla Jonica.

Parole che riportano al centro una questione mai risolta: la sicurezza della Statale 106, arteria fondamentale per la Calabria ionica ma da decenni segnata da un numero drammatico di incidenti, lutti e famiglie spezzate. Ogni nuova tragedia riapre la stessa ferita e ripropone la stessa domanda: quante vite dovranno ancora perdersi prima che questa strada venga messa davvero in sicurezza?

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