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5 Maggio 2026
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Furti a ripetizione nella zona sud di Catanzaro: il giudice spedisce in carcere un 29enne prima ai domiciliari

Convalidato l'arresto per il giovane responsabile di tre colpi messi a segno in rapida successione. La refurtiva, che spaziava dall'informatica ai generi alimentari, è stata rinvenuta durante i controlli

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La risposta della giustizia è arrivata puntuale dopo il raid che ha colpito la zona sud di Catanzaro. Un giovane di 29 anni, ritenuto responsabile di aver saccheggiato tre diverse abitazioni nel giro di pochissime ore, ha visto aggravarsi la propria posizione giudiziaria. L’azione criminale, caratterizzata da una preoccupante serialità e rapidità d’esecuzione, aveva destato allarme tra i residenti del quartiere, colpiti da una sequenza di intrusioni che non hanno lasciato scampo alla privacy e alla sicurezza delle mura domestiche.

Il ritrovamento della refurtiva e il fermo

Al momento del fermo, le forze dell’ordine hanno rinvenuto elementi inequivocabili che collegavano il ventinovenne ai furti appena denunciati. Il bottino recuperato dai militari era eterogeneo: il giovane è stato infatti trovato in possesso di computer, diverse bottiglie di liquore e persino generi alimentari, tutto materiale sottratto dai tre appartamenti presi di mira. In prima battuta, l’accusa formulata è stata quella di furto aggravato e, in attesa del rito per direttissima, l’autorità giudiziaria aveva inizialmente concesso il beneficio degli arresti domiciliari.

La convalida e il trasferimento in casa circondariale

L’esito dell’udienza presso il Tribunale di Catanzaro ha tuttavia ribaltato le misure cautelari iniziali. Il giudice, dopo aver analizzato le prove raccolte e la dinamica dei fatti, ha convalidato l’arresto eseguito dagli agenti. Valutata la gravità delle circostanze e il pericolo di reiterazione del reato, il magistrato ha deciso di inasprire la misura restrittiva: per il 29enne sono stati revocati i domiciliari ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Il giovane è stato quindi trasferito presso la struttura penitenziaria cittadina a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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