La scia di violenza che sta scuotendo le fondamenta di Palazzo Luigi Razza – il municipio di Vibo Valentia – sembra non avere fine. In un clima di crescente tensione istituzionale, un nuovo e inquietante episodio di intimidazione ha colpito oggi il cuore dell’amministrazione comunale.
Il “pizzino” della discordia sulla porta del municipio
Un biglietto dal contenuto inequivocabile è stato rinvenuto proprio sull’uscio dell’ufficio dell’assessore al Personale, l’avvocato Marco Talarico.
“Il prossimo sei tu”: poche parole, scritte con freddezza, recapitate al noto legale vibonese nella sua veste di amministratore pubblico.
Talarico non ha esitato a denunciare immediatamente l’accaduto, facendo scattare l’intervento della Polizia di Stato.
Nel pomeriggio, gli uomini della Scientifica hanno setacciato l’area in cerca di impronte o tracce utili a identificare chi ha osato sfidare lo Stato fin dentro le stanze del Comune.
L’ombra della vendetta dietro la rotazione dei dirigenti
Gli investigatori della Squadra Mobile stanno scavando freneticamente tra le tracce per individuare il movente.
Il sospetto principale ricade sulla drastica manovra di gestione del personale varata proprio da Talarico.
L’assessore ha infatti imposto una rotazione dei dirigenti e dei funzionari che a Palazzo Razza non si vedeva dai tempi della sindacatura di Nicola D’Agostino.
Un provvedimento necessario, adottato nell’ambito del piano anticorruzione, ma che evidentemente ha scardinato equilibri consolidati e “andato di traverso” a chi preferiva l’immobilismo del passato.
Una regia unica dietro le bastonate a Nocita?
L’attenzione degli inquirenti è ora rivolta al possibile filo conduttore tra questa minaccia e l’efferata aggressione subita la scorsa settimana dal dirigente Nocita.
Il funzionario era stato brutalmente preso a bastonate da uno sconosciuto presso la stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo.
Due episodi ravvicinati che delineano un assedio criminale senza precedenti contro l’apparato amministrativo cittadino.
L’ipotesi che una regia unica stia tentando di condizionare le scelte dell’Ente attraverso il terrore è più che mai concreta, mentre la città attende risposte dalle forze dell’ordine per non piombare nuovamente nel buio dell’illegalità.







