L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato 8 casi di Hantavirus, di cui 3 decessi, legati a un focolaio emerso su una nave da crociera. Lo ha annunciato il direttore generale dell’OMS, Tedros Ghebreyesus, durante una conferenza stampa.
Il Regno Unito ha notificato all’OMS la presenza di un cluster di passeggeri con malattia respiratoria acuta. Attualmente risultano 5 casi confermati e 3 sospetti.
Le dichiarazioni dell’OMS
“Finora sono stati segnalati otto casi, tra cui tre decessi, per il focolaio di hantavirus”, ha affermato Tedros Ghebreyesus. Il direttore generale ha precisato che la trasmissione tra esseri umani è avvenuta solo attraverso “contatto prolungato“, come accaduto nelle precedenti epidemie.
L’OMS è in contatto con le autorità sanitarie e sta monitorando possibili nuovi casi tra persone entrate in contatto con i passeggeri.
Possibili altri contagi
A causa del periodo di incubazione dell’Hantavirus, che può arrivare fino a sei settimane, l’OMS avverte che potrebbero emergere ulteriori casi. Nonostante la gravità della malattia, l’Organizzazione valuta il rischio per la salute pubblica come basso.
Cos’è l’Hantavirus
L’Hantavirus è un gruppo di virus appartenenti alla famiglia Hantaviridae, trasmessi principalmente dagli escrementi, urine o saliva di roditori infetti (come topi e ratti).
Nell’uomo può provocare due sindromi gravi: la Febbre emorragica con sindrome renale (più comune in Europa e Asia); la Sindrome polmonare da Hantavirus (più diffusa nelle Americhe), che causa gravi difficoltà respiratorie e può essere fatale.
Non esiste un vaccino né una terapia specifica: la cura è di supporto.
La trasmissione da uomo a uomo è rara e avviene solo con contatti stretti e prolungati, come nel focolaio attuale.







