I Carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio hanno messo la parola fine a una vicenda giudiziaria che affonda le radici nel passato criminale del territorio.
Nelle scorse ore, i militari hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti di un uomo di Stefanaconi, segnando un nuovo punto a favore della legalità nell’area vibonese.
I reati e il periodo contestato
Il provvedimento restrittivo non è arrivato inaspettato, ma è la diretta conseguenza di una sentenza divenuta irrevocabile.
L’uomo è stato riconosciuto colpevole di reati pesanti, che delineano un quadro di forte pressione criminale sul tessuto sociale: associazione di tipo mafioso e usura in concorso, con l’aggravante specifica del metodo mafioso.
Le indagini hanno accertato che tali condotte sono state portate avanti per un lungo arco temporale, precisamente tra il maggio 2010 e l’ottobre 2012, proprio nel cuore di Stefanaconi.
Il trasferimento in carcere
Secondo quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria, il soggetto dovrà ora espiare una pena residua di 6 mesi di reclusione.
Le operazioni si sono svolte con rapidità: dopo la notifica del provvedimento e il completamento delle formalità di rito presso la caserma, i Carabinieri hanno provveduto al trasferimento. “L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia”, confermano gli inquirenti, dove rimarrà a disposizione dei magistrati per la chiusura definitiva del suo debito con la giustizia.







