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7 Maggio 2026
7 Maggio 2026
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La Prefettura sospende Mimmo Lucano da sindaco di Riace: decisiva la sentenza d’Appello

La Prefettura di Reggio Calabria dispone la sospensione dopo il rigetto del reclamo contro la decadenza pronunciata dal Tribunale di Locri

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Il prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro ha disposto la sospensione di Mimmo Lucano dalle funzioni di sindaco di Riace. Le funzioni amministrative saranno temporaneamente esercitate dal vicesindaco. Il provvedimento è stato notificato allo stesso Lucano e trasmesso, per conoscenza, anche al vicesindaco, al segretario comunale, ai consiglieri e ai componenti della giunta municipale.

La decisione dopo il rigetto in Appello

La sospensione arriva dopo la sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha respinto il reclamo presentato dall’attuale europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra contro la decisione del Tribunale di Locri.

Nel 2025 il Tribunale aveva infatti dichiarato la decadenza di Lucano dalla carica di sindaco in seguito alla condanna a 18 mesi, con pena sospesa, per falso nell’ambito del processo “Xenia”, nato dall’inchiesta sulla gestione dell’accoglienza dei migranti nel comune della Locride.

Il richiamo alla legge Severino

Secondo la Prefettura, la condanna rientra nelle ipotesi previste dalla legge Severino in materia di incandidabilità e sospensione degli amministratori pubblici. Nel provvedimento si richiama “l’immediata esecutività” della pronuncia emessa dalla Corte d’Appello, elemento che ha determinato la sospensione dalle funzioni amministrative.

Annunciato il ricorso in Cassazione

I legali di Lucano, gli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta, hanno già annunciato il ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d’Appello. In attesa del pronunciamento della Suprema Corte, resta però efficace la sospensione disposta dalla Prefettura.

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