L’Asp di Reggio Calabria inaugurerà domani alle 11.30 il nuovo Pronto soccorso e la rinnovata sala operatoria dell’ospedale di Locri. Un intervento definito dall’Azienda sanitaria provinciale come “radicale”, pensato per consegnare al territorio una struttura più moderna, sicura e tecnologicamente avanzata.
“Questo importante traguardo rappresenta il completamento di un percorso di ristrutturazione profonda”, si legge nella nota diffusa dall’Asp, che sottolinea come il progetto abbia trasformato le strutture originarie risalenti agli anni Settanta in un presidio sanitario adeguato agli standard attuali.
Pronto soccorso riorganizzato e percorsi separati
Il nuovo Pronto soccorso è stato completamente ripensato per migliorare la gestione delle emergenze e ottimizzare i flussi sanitari.
Tra le novità principali c’è la separazione degli accessi tra pazienti barellati e deambulanti, con l’obiettivo di garantire maggiore ordine, sicurezza e privacy sin dall’arrivo in ospedale.
Cuore del nuovo dipartimento è l’area Triage, protetta da sistemi automatizzati di sicurezza e destinata alla valutazione immediata delle condizioni cliniche dei pazienti.
Gli spazi interni sono stati suddivisi in base all’intensità delle cure: sono previste sale dedicate ai codici rossi e arancioni, equipaggiate con apparecchiature avanzate per il monitoraggio e la diagnostica rapida, oltre ad aree specifiche per i codici minori.
Presente anche una sala polifunzionale destinata ad attività come il Codice Rosa.
Nuova area di Osservazione breve intensiva
Completa il nuovo assetto assistenziale l’area di Osservazione breve intensiva, dotata di quattro posti letto destinati ai pazienti che necessitano di terapie o accertamenti rapidi.
Secondo l’Asp, questa sezione consentirà di gestire in maniera più efficace i casi a moderata complessità, alleggerendo allo stesso tempo la pressione sui reparti ordinari.
Sala operatoria ISO 7 e tecnologie di ultima generazione
Rinnovata anche la sala operatoria multidisciplinare, classificata ISO 7 e realizzata nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e sterilità.
“L’ambiente è caratterizzato da sistemi di ventilazione a pressione positiva per minimizzare il rischio di infezioni”, evidenzia l’Asp, che sottolinea anche la presenza di un impianto elettrico a continuità assoluta per evitare interruzioni durante gli interventi chirurgici.
La nuova dotazione tecnologica comprende lampade scialitiche con telecamere integrate per la documentazione operatoria e un tavolo chirurgico di ultima generazione compatibile con diverse specialità, dall’ortopedia all’urologia.
Quattro posti letto per la terapia intensiva post-operatoria
Il percorso assistenziale sarà completato da una terapia intensiva post-operatoria con quattro posti letto dedicati al monitoraggio avanzato e alla continuità assistenziale dopo gli interventi.
“Tale dotazione rappresenta un elemento di particolare rilevanza organizzativa e clinica”, sottolinea ancora l’Asp, spiegando che la nuova struttura consentirà una gestione integrata dei percorsi chirurgici ad alta intensità assistenziale.
Con questo intervento, conclude l’Azienda sanitaria provinciale, “si ribadisce l’impegno nel potenziamento della sanità pubblica nella Locride, assicurando standard qualitativi d’eccellenza sia nelle emergenze sia nell’attività chirurgica”.







