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8 Maggio 2026
8 Maggio 2026
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Amianto killer abbandonato su 60mila metri quadrati: maxi sequestro della Finanza nel Cosentino

Le Fiamme gialle di Amantea hanno sequestrato un’area con coperture in Eternit per oltre mille metri quadrati, risultate in forte deterioramento. Individuato e denunciato il proprietario: l’indagine è coordinata dalla Procura di Paola

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Una vera e propria bomba ecologica nascosta tra capannoni e strutture in stato di abbandono. La Guardia di Finanza di Cosenza ha sequestrato un’area contaminata di oltre 60mila metri quadrati nell’ambito dell’operazione “Silentium”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola. Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finiti numerosi manufatti con coperture in cemento-amianto, per una superficie superiore ai 1.000 metri quadrati, ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

Amianto deteriorato e strutture abbandonate

L’attività investigativa è stata condotta dai finanzieri della Tenenza di Amantea con il supporto della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme. Grazie anche alle riprese aeree e agli accertamenti tecnici eseguiti da Arpacal e Asp, è stata accertata la presenza di amianto in forte stato di deterioramento all’interno dell’area sequestrata. Secondo quanto emerso, i manufatti si trovavano in condizioni di totale abbandono, con coperture in Eternit deteriorate dal tempo e dagli agenti atmosferici.

Denunciato il proprietario dell’area

L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Paola Domenico Fiordalisi, ha portato all’identificazione del proprietario dell’intera area, denunciato a piede libero. Gli investigatori stanno approfondendo eventuali responsabilità legate alla gestione del sito contaminato e alla mancata bonifica dell’area.

Controlli ambientali e sanzioni milionarie

L’operazione “Silentium” rientra in un più ampio piano di monitoraggio contro i reati ambientali portato avanti dalla Guardia di Finanza sul territorio calabrese. I controlli effettuati finora hanno già consentito di sequestrare amministrativamente 33 fabbricati con coperture in cemento-amianto per oltre 4mila metri quadrati e di elevare sanzioni amministrative per circa 87mila euro.

Lotta ai reati ambientali e tutela della salute pubblica

L’operazione conferma l’attenzione crescente verso il contrasto ai reati ambientali, alla gestione illecita dei rifiuti e ai rischi legati alla presenza di amianto. Le attività di controllo proseguiranno nelle prossime settimane con il supporto del servizio aeronavale e la collaborazione degli enti ambientali e sanitari. Resta fermo il principio di presunzione d’innocenza: eventuali responsabilità saranno accertate solo con sentenza definitiva.

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