Si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria contabile che vedeva coinvolto il dottor Giuseppe Panella, già commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro. La Procura regionale della Corte dei Conti ha infatti disposto l’archiviazione del procedimento per presunta responsabilità erariale che era stato avviato nei confronti dell’ex manager, alla guida del nosocomio dal 2015 al 2019. La decisione dei magistrati contabili segna la parola fine su un’ipotesi di danno milionario, accogliendo in pieno le tesi difensive presentate dall’avvocato Alfredo Gualtieri e restituendo legittimità all’operato amministrativo del vertice aziendale durante il suo mandato.
L’inchiesta sul polo energetico mai decollato
Al centro della complessa attività istruttoria vi era il mancato avvio di un impianto di trigenerazione, una tecnologia d’avanguardia progettata per abbattere drasticamente i costi energetici e migliorare l’efficienza delle centrali di produzione dell’ospedale catanzarese. Sebbene i lavori fossero stati ultimati già nel 2014, l’opera non è mai entrata in funzione per oltre otto anni. Questa paralisi operativa era stata segnalata dalla Guardia di Finanza di Catanzaro a seguito di un esposto presentato nel dicembre 2022, dando il via a una contestazione di danno erariale stimata inizialmente in circa 17 milioni di euro. La cifra comprendeva sia il finanziamento regionale erogato per la costruzione, sia i mancati risparmi che il complesso sistema cogenerativo avrebbe dovuto garantire alle casse pubbliche.
La gestione tecnica e l’estraneità del vertice aziendale
Il punto di svolta che ha portato all’archiviazione risiede nella chiara distinzione dei ruoli all’interno della gerarchia amministrativa ospedaliera. All’ex commissario Panella veniva inizialmente contestata un’omessa vigilanza sulla funzionalità dell’impianto, con una responsabilità ipotizzata pari a oltre 2,5 milioni di euro. Tuttavia, le indagini hanno dimostrato che la questione non era mai arrivata sul tavolo della direzione generale come criticità nota. Nel provvedimento di archiviazione viene infatti messo nero su bianco che «la pratica sia stata gestita interamente dal Rup e dai soggetti tecnici coinvolti, ma mai dal vertice aziendale». Questa constatazione, unita alla mancanza di prove circa una reale consapevolezza della situazione da parte di Panella, ha fatto decadere ogni ipotesi di colpa grave, confermando che il rallentamento fu di natura esclusivamente tecnica e procedurale.







