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8 Maggio 2026
8 Maggio 2026
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L’asse Roma-Washington si rafforza: vertice di un’ora e mezza per il Segretario di Stato Rubio con Meloni e Tajani

Missione diplomatica di alto livello. Al centro dei vertici la sicurezza dei commerci marittimi, il dossier ucraino e la necessità di proteggere gli interessi economici dell'Occidente.

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Un’accoglienza calorosa e un dialogo serrato di circa novanta minuti hanno caratterizzato l’incontro a Palazzo Chigi tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Segretario di Stato americano Marco Rubio. Il vertice è stato inaugurato da una stretta di mano e un saluto cordiale, sottolineato dalla domanda diretta della premier al suo ospite: “Come stai?”. L’incontro, avvenuto alla presenza del consigliere diplomatico Fabrizio Saggio e dell’ambasciatore statunitense Tilman J. Fertitta, ha confermato la solidità dei rapporti tra i due governi. Oltre al protocollo e alle foto di rito, il faccia a faccia ha permesso di fare il punto sulla cooperazione bilaterale e sulle principali sfide regionali e globali, consolidando una visione comune sulle dinamiche di sicurezza che coinvolgono le due sponde dell’Atlantico.

Diplomazia e radici: il bilaterale alla Farnesina

Prima di recarsi dalla premier, Rubio ha incontrato il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani presso la Farnesina. In questa sede, il Segretario di Stato ha ricevuto un omaggio simbolico di grande valore personale: un albero genealogico che documenta le sue origini piemontesi. Un momento che ha visibilmente emozionato l’esponente dell’amministrazione statunitense, il quale ha commentato che “È un momento speciale ricevere tutte queste informazioni ed è un’esperienza incredibile e un motivo in più per tornare presto, visitare la Regione, conoscerla e connetterci al passato, sperando che serva anche da ispirazione su come possiamo lavorare insieme in futuro”. L’incontro non è stato però privo di ironia, con Rubio che ha scherzato sulla sua conoscenza della lingua italiana dichiarando che “Il mio abbonamento a Babel è scaduto, non l’ho rinnovato, quindi devo rinnovarlo”. Il Segretario ha comunque dimostrato una notevole comprensione linguistica, aggiungendo in riferimento ai precedenti incontri con Tajani che “Lo capisco perfettamente, vi dirò che quando andiamo alle riunioni a cui partecipiamo insieme, non uso nemmeno gli auricolari” e promettendo che “La prossima volta che tornerò e sarò nella regione, terrò un discorso in italiano”.

Difesa dell’Occidente e rotte marittime: i temi della sicurezza

Il cuore politico dei colloqui ha riguardato la protezione degli asset economici e la stabilità internazionale. Rubio ha ribadito con forza “la necessità che le nazioni occidentali proteggano i propri interessi economici”, un richiamo alla sovranità e alla competitività che trova sponda nella diplomazia italiana. I tavoli tecnici hanno affrontato temi caldi come la libertà di navigazione nelle principali vie d’acqua globali, con particolare riferimento allo Stretto di Hormuz e alla crisi in Iran. La discussione si è poi estesa al conflitto in Ucraina, alla situazione in Libano e al futuro della missione Unifil. Sul fronte dei rapporti di forza interni all’Alleanza, il Ministro Tajani ha voluto sottolineare una reciprocità necessaria affermando che “Sono convinto che l’Europa ha bisogno dell’America, l’Italia ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia. Queste sono le relazioni transatlantiche, l’unità dell’Occidente è fondamentale”.

La chiusura della visita presso la missione diplomatica statunitense

Dopo gli impegni istituzionali con i vertici del governo italiano, il Segretario di Stato si è trasferito presso la sede dell’Ambasciata americana in via Veneto. Accolto nuovamente dall’ambasciatore Fertitta, Rubio ha dedicato l’ultima parte della sua missione romana all’incontro con il personale diplomatico e le famiglie delle missioni statunitensi accreditate presso l’Italia, la Santa Sede e le agenzie delle Nazioni Unite. La visita si è conclusa con un punto stampa volto a riassumere i risultati di una giornata che ha intrecciato la grande strategia geopolitica con la riscoperta dei legami storici e familiari che uniscono il Segretario di Stato al territorio italiano. Tajani ha infine riportato che nell’incontro è stato affrontato il tema del conflitto con l’Iran e il segretario Usa ha confermato che gli Stati Uniti stanno aspettando la risposta iraniana, ribadendo a Rubio “che per noi è importante una presenza americana in Europa per rafforzare la Nato e naturalmente è importante anche un impegno forte degli Europei da questo punto di vista, cosa che gli europei stanno facendo”.

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