Nessun rischio di una nuova pandemia e nessun allarme sanitario paragonabile al Covid. Il Ministero della Salute prova a rassicurare dopo il caso legato all’Hantavirus emerso su un volo europeo della compagnia KLM, che ha portato al monitoraggio di alcuni passeggeri anche in Italia. A chiarire il quadro è stata Mara Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute, intervenuta a Rai News24. “Non c’è il rischio di una nuova pandemia da Hantavirus, non ci troviamo nella stessa situazione del Covid”, ha spiegato.
“Virus più letale del Covid ma meno contagioso”
Secondo il Ministero, l’Hantavirus presenta caratteristiche molto diverse rispetto al Coronavirus che ha provocato la pandemia mondiale del 2020. “È un virus diverso dal Covid, seppure più letale, ma a basso contagio”, ha precisato Campitiello. La trasmissione, infatti, avviene principalmente attraverso il contatto con saliva, urine e feci di roditori, mentre il contagio per via aerea o interumana sarebbe molto più limitato. Un elemento che, secondo gli esperti, riduce drasticamente il rischio di una diffusione incontrollata.
I 4 passeggeri italiani sono asintomatici
Al momento restano sotto osservazione i quattro passeggeri italiani che erano a bordo del volo interessato dal caso sospetto, tra loro il passeggero calabrese in quarantena nella casa dei genitori a Reggio Calabria.
“Attualmente i quattro passeggeri non presentano alcun sintomo”, ha spiegato la dirigente del Ministero della Salute, confermando che sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli sanitari. Tra le misure adottate anche l’isolamento precauzionale, ritenuto necessario considerando il lungo periodo di incubazione del virus.
Il periodo di incubazione e il monitoraggio sanitario
Uno degli aspetti che ha spinto le autorità sanitarie ad adottare misure prudenziali riguarda proprio il tempo di incubazione dell’Hantavirus. “Il periodo di incubazione è lungo, quindi è giusto consigliare l’isolamento”, ha sottolineato Campitiello. Secondo le prime informazioni disponibili, la contagiosità sembrerebbe manifestarsi soprattutto con la comparsa dei sintomi e non nella fase pre-clinica, elemento che rende più semplice il contenimento di eventuali casi.
Le Regioni attivano i protocolli di sorveglianza
Dopo la comunicazione del Ministero della Salute, diverse Regioni italiane hanno attivato i protocolli di sorveglianza previsti per il monitoraggio dei contatti. Anche la Regione Calabria, coinvolta per la presenza di un passeggero residente sul territorio, ha disposto controlli sanitari e misure di isolamento precauzionale, ribadendo che “al momento non emergono elementi di rischio per la popolazione”. Le autorità sanitarie continuano comunque a seguire l’evoluzione del quadro nazionale con il massimo livello di attenzione.







