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10 Maggio 2026
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Terremoto nel Catanzarese, scossa avvertita lungo la costa ionica: paura tra i residenti ma nessun danno

Una scossa di magnitudo 2.7 registrata dall’Invg alle 12:18 ha interessato l’area ionica della provincia di Catanzaro. Epicentro vicino a Sellia Marina, il sisma è stato percepito in numerosi comuni della fascia costiera

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Un nuovo movimento sismico ha interessato oggi la fascia ionica della provincia di Catanzaro. La terra ha tremato alle 12:18, quando una scossa di magnitudo ML 2.7 è stata rilevata nell’area compresa tra la costa e l’entroterra catanzarese.

Secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) attraverso la Sala Sismica di Roma, il terremoto ha avuto epicentro a circa 9 chilometri a sud-ovest di Sellia Marina, con coordinate geografiche 38.8477 di latitudine e 16.6693 di longitudine. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 22 chilometri.

La comunicazione ufficiale dell’INGV è stata diffusa nelle ore immediatamente successive al rilevamento del sisma, come previsto dai protocolli di monitoraggio nazionale.

Il sisma percepito in diversi centri della costa

La scossa, pur classificata come di lieve entità, è stata avvertita distintamente in vari comuni del litorale ionico catanzarese. In molti casi i residenti hanno raccontato di aver percepito un breve tremore accompagnato dal tipico boato sordo che spesso caratterizza gli eventi sismici di bassa profondità percepiti vicino ai centri abitati.

Nei minuti successivi al terremoto si sono moltiplicati sui social network i messaggi di cittadini provenienti dall’area costiera e dai comuni limitrofi, segnale di una percezione diffusa dell’evento.

Al momento, secondo le informazioni disponibili da fonti istituzionali locali e dagli organismi di protezione civile, non risultano danni a persone né criticità strutturali collegate alla scossa.

Il monitoraggio dell’INGV e l’attenzione sulla Calabria

L’evento sismico riporta l’attenzione sulla particolare fragilità geologica della Calabria, territorio storicamente esposto a fenomeni tellurici anche di forte intensità. Gli esperti ricordano che terremoti con magnitudo contenuta possono essere percepiti chiaramente dalla popolazione quando l’epicentro si sviluppa in prossimità delle aree abitate o a profondità non elevate.

L’INGV continua intanto il monitoraggio dell’area per verificare l’eventuale presenza di ulteriori movimenti del sottosuolo nelle prossime ore. Le attività di osservazione rientrano nella normale sorveglianza sismica nazionale gestita dall’istituto.

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